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Il vicesindaco Azzaro: «Solidarietà agli studenti baresi, quella non è Taranto»

Il vicesindaco Azzaro: «Solidarietà agli studenti baresi, quella non è Taranto»

Un tarantino ha chiesto ai docenti accompagnatori di un gruppo di studenti baresi in visita a Taranto di far mettere via ai ragazzi le sciarpe del Bari calcio, dicendo: “Adesso gli fate mettere tutte le sciarpe del Bari in tasca. Rispetto per la nostra città”. L’episodio è stato ripreso da uno studente con lo smartphone e postato sui social. Di seguito la nota di Gianni Azzaro, Vicesindaco e assessore allo Sport, Turismo e Attività Produttive del Comune di Taranto.

A seguito di questo episodio, la Polizia di Stato ha notificato un Daspo Urbano (divieto di accesso in alcuni luoghi della città, noto come Dacur in termini tecnici) a carico del 44enne del capoluogo jonico.

“Un episodio non può cancellare l’impegno che ogni tarantino sta ponendo nella sfida di far rinascere la città.

Un episodio non può rappresentare Taranto, città che ha riscoperto la sua vocazione all’accoglienza di ogni genere, alla promozione dei valori dello sport, alla costruzione di un modello turistico maturo.

Proprio questa nostra ritrovata maturità ci deve spingere a essere solidali con quegli studenti baresi che in Città Vecchia hanno vissuto una parentesi da dimenticare, anche grazie alla solidarietà che tanti, la totalità dei tarantini, ha espresso nei loro confronti. La comunità ha gli anticorpi necessari per isolare chi intende ancora la passione per i colori sportivi come l’espressione di un sentimento tribale, facendo un torto enorme proprio alla nobile storia della tifoseria cittadina.

Se abbiamo investito nel turismo, se abbiamo puntato ad assumere un ruolo di riferimento come capitale mediterranea dello sport, è solo per quei ragazzi che sanno ancora vivere la genuinità di una passione che è fatta di tradizione, appartenenza, spontaneità. Non c’è mai dolo, quando il tifo è ispirato a questi principi; ce n’è tanto, troppo, quando l’arroganza di marcare il territorio prende il sopravvento.

Per questo continueremo a credere nel valore intrinseco dello sport, non nella sua versione deteriore. Non ci vergogniamo di quel che è accaduto, siamo invece orgogliosi di come la città abbia preso le distanze da un singolo, sparuto e marginale episodio.

In questo esito abbiamo trovato la natura vera di Taranto, la nostra natura. E saremo sempre da quella parte.”

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