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La Guardia Costiera salva la vita ad una donna

La Guardia Costiera salva la vita ad una donna

Notte di intenso lavoro per gli uomini ella Guardia Costiera di Taranto impegnato su molteplici fronti di intervento a mare e a terra e che attraverso il loro intervento hanno evitato il verificarsi di una tragedia.

Alle ore 01:15 circa, i militari di guardia presso la Centrale Operativa, durante il monitoraggio visivo della rada del porto, notavano una donna di 32 anni di nazionalità rumena in evidente stato confusionale con intento suicida che cercava di scavalcare la ringhiera di Corso Vittorio Emanuele II.

Il personale di sevizio interveniva immediatamente per dissuadere la donna che tuttavia non accennava a desistere dal suo intento suicida. A quel punto, considerata la drammaticità della situazione che avrebbe potuto sfociare di lì a poco in una tragedia, i militari della Guardia Costiera intervenivano fisicamente immobilizzando la donna mentre altri le parlavano per distrarla.

Veniva, quindi, contattato il Comando Stazione Carabinieri S. Cataldo di Taranto che giungeva sul posto per coadiuvare gli stessi militari della Guardia Costiera. Successivamente giungeva anche un’ambulanza del 118 che provvedeva alle cure del caso e al trasposto della donna presso il locale nosocomio. È stata scongiurata, così, la possibile perdita di una vita umana che ha visto protagonisti gli Angeli del mare, i quali avevano da poco terminato le attività di coordinamento di un soccorso in mare a favore di una donna colta da crisi di panico a bordo di una imbarcazione a vela alla fonda, ad una distanza di quasi mezzo miglio al largo, nelle acque prospicienti la località Cisaniello del Comune di Lizzano.

Nell’occasione, infatti, è stata immediatamente dirottata in zona la motovedetta SAR CP840 per il trasbordo della malcapitata ed il successivo affidamento alle cure mediche. Costante, quindi, la presenza della Guardia Costiera sul territorio per la salvaguardia della vita umana, presenza che continuerà incessantemente grazie anche all’impiego di mezzi navali nella zona di Campomarino di Maruggio e Policoro, soprattutto durante questo periodo estivo in cui l’affluenza dei fruitori del mare è notevolmente aumentata.

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