fbpx

Si è tenuta questa mattina presso l’Assessorato regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile una riunione promossa dall’Associazione “L’Isola che non c’è” sul futuro della linea ferroviaria Brindisi–Taranto. Erano presenti l’assessore regionale Anita Maurodinoia, il responsabile commerciale della Direttrice Adriatica di Rfi, Roberto Laghezza, il direttore della Direzione regionale Puglia e Basilicata di Trenitalia, Giuseppe Falbo, e il giornalista Franco Giuliano, presidente onorario dell’associazione. Collegati da remoto i sindaci Maria Carone (Oria), Ciro D’Alò (Grottaglie), Antonello Denuzzo (Francavilla Fontana), Onofrio Di Cillo (Carosino), Luca Lopomo (Crispiano), Cosimo Maiorano (Latiano) e l’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Taranto, Mattia Giorno.

“Questo è il secondo incontro voluto dall’associazione ‘L’isola che non c’è’, dopo quello di qualche mese a Francavilla Fontana, per parlare del potenziamento della direttrice Taranto-Brindisi – ha spiegato l’assessore Maurodinoia -. Oggi sono presenti anche RFI, che ha illustrato lo stato della progettazione finanziata dal Governo con 250 milioni di euro nell’ambito della direttrice Adriatica, e Trenitalia, che ha dato piena disponibilità alla rimodulazione del servizio in base alle esigenze espresse dall’utenza. La Regione Puglia guarda con attenzione alla direttrice Taranto-Brindisi.

Infatti quando insieme alle altre Regioni interessate avevamo chiesto alla Commissione Europea di prolungare fino a Lecce il Corridoio TEN-T Adriatico, avevamo appunto inserito anche il collegamento trasversale Taranto-Brindisi – ha proseguito l’assessore -. La Commissione non ha accolto interamente la proposta ma il Governo ha riconosciuto l’importanza di queste tratte e le ha finanziate.

La Regione ha tutto l’interesse nel promuovere e potenziare il trasporto pubblico locale su ferro, perché sostenibile e in linea con le politiche di decarbonizzazione promosse da questa amministrazione. Presto partiremo anche con la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario sulle linee regionali di Ferrovie del Sud Est, come già definito nella strategia regionale per l’idrogeno.”

Il progetto di fattibilità presentato da RFI prevede il potenziamento e la velocizzazione della tratta con un miglioramento della puntualità e della regolarità dei treni, grazie all’adeguamento degli impianti esistenti e alla soppressione dei passaggi a livello. In più la riclassificazione e l’adeguamento della sagoma che consentiranno di incrementare la capacità del traffico passeggeri e merci con possibilità di avere servizi interoperabili tra RFI e FSE.

Dai rappresentanti degli enti locali è arrivata la richiesta di potenziamento delle corse e dell’intermodalità ferro-gomma, anche per migliorare i collegamenti con il porto di Taranto e gli aeroporti di Brindisi e Grottaglie.

“Con RFI e Trenitalia abbiamo dato piena disponibilità all’Isola che non c’è e ai sindaci a rincontrarci tra qualche mese per condividere nuove necessità e verificare lo stato della progettazione degli interventi”, ha concluso l’assessore Maurodinoia.