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Due ore piene di spettacolo. Dodi Battaglia venerdì sera affascina un teatro Orfeo che registra il pienone. Il chitarrista dei Pooh riempie il teatro e i cuori degli appassionati del gruppo musicale più celebrato d’Italia (cento milioni di copie vendute, fra dischi e cd) con lo spettacolo “Nelle mie corde – Canzoni & Sorrisi”.

Racconta la sua storia, la scelta maturata in un negozio di dischi sentendo “Atlantis” degli Shadows e l’incoscienza di salire sullo stesso palco di Jimi Hendrix, a Bologna nel ’68, per suonare la mitica “Foxy lady”.

Battaglia imbraccia una interminabile serie di chitarre, dalla Eko 700 alla Gibson Les Paul Deluxe, dalla Fender Stratocaster alla Dodicaster, che la fabbrica di chitarre più importante al mondo gli ha dedicato. Attacca con “Che colpa abbiamo noi” dei Rokes, un omaggio al beat italiano, per fare un accenno al primo grande successo dei Pooh, “Piccola Katy”, uno dei tanti duetti che il chitarrista interpreterà con il pubblico. Nel racconto di Battaglia non mancano, in ordine sparso, “Tanta voglia di lei”, “Parsifal”, “Canterò per te”, “Dove comincia il sole”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Uomini soli” e “Non siamo in pericolo”.

Un accenno ai suoi assoli in alcune delle canzoni-simbolo di Vasco Rossi (da “Una canzone per te” a “Toffee”). Non finisce qui, il pubblico invoca il bis, Battaglia torna sul palco insieme con Eleonora Lombardo che nello spettacolo è speaker, ma quando il caso lo richiede, anche cantante. Il pubblico, in piedi applaude e accompagna le storiche “Dammi solo un minuto” e “Chi fermerà la musica”, grandi successi per grandi assoli alla chitarra. Finisce fra gli applausi. Prossima tappa pugliese, domenica 15 gennaio teatro Apollo di Lecce.

Un Dodi mai visto che, oltre a suonare e cantare, ha aperto il suo cassetto dei ricordi per condividere la sua parte più intima con il pubblico. Il testo è stato scritto da Fausto Brizzi e Dodi Battaglia in collaborazione con Eleonora Lombardo, attrice-cantante che riveste anche il ruolo di aiuto-regista. Un dialogo intimo e divertente fra l’artista, la sua memoria e le sue inseparabili e fedeli “compagne di viaggio”, le chitarre, che porta sul palco. Le stesse che lo hanno seguito in sala d’incisione e nelle esibizioni live durante tutto il suo percorso artistico segnando, con le loro diverse timbriche, l’evoluzione dello stile musicale dagli Anni 60 ad oggi.

Il tour “Nelle mie corde” è anche l’occasione per consolidare la collaborazione tra l’Artista e A.I.D.O. (Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) iniziata nel 2019 quando Dodi fu testimonial e protagonista dello spot per la campagna radio-televisiva sulla donazione di organi.