fbpx

Nella serata di giovedì 12 gennaio, la Guardia Costiera di Taranto ha sequestrato, nel rione Tamburi, circa 85 kg di novellame di sarda, meglio conosciuto come “bianchetto” o “faloppa”.

L’operazione ha preso avvio da un’attenta attività di osservazione e controllo iniziata a mare, finalizzata alla tutela della filiera ittica ed al contrasto della pesca illegale del novellame di sarda che, in questi mesi, risulta essere un fenomeno tristemente diffuso nell’intero golfo di Taranto. I militari, infatti, hanno monitorato gli spostamenti di un soggetto che caricava cassette di polistirolo all’interno della sua autovettura e procedendo, successivamente, al fermo nei pressi del rione Tamburi.

All’interno dell’auto, sono stati rinvenuti circa 85 kg di novellame di sarda in cattivo stato di conservazione, conservati all’interno di 8 cassette di polistirolo. Il soggetto, colto in flagranza, è stato pertanto verbalizzato con una sanzione amministrativa di 4.000 euro e deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto per detenere e commercializzare prodotto ittico in cattivo stato di conservazione e potenzialmente nocivo per la salute pubblica.

L’operazione di polizia giudiziaria appena terminata evidenzia il costante e continuo impegno profuso dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera nell’attività di contrasto alla pesca illegale, finalizzato alla tutela della risorsa ittica la cui pesca è vietata in quanto ne pregiudica pesantemente la riproduzione, provocando un danno irreversibile all’intero ecosistema marino.