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Si è svolto ieri il decimo Congresso Provinciale della CGIL di Taranto, e nel corso delle assemblee che hanno riunito i delegati e le delegate di tutte le categorie e alla presenza del segretario nazionale CGIL, Giuseppe Massafra e del segretario regionale della CGIL, Pino Gesmundo, è risultato eletto nuovo segretario generale del sindacato tarantino, il 42enne Giovanni D’Arcangelo.

D’Arcangelo, un passato da segretario FILCAMS e coordinatore dello Sportello Orientamento Lavoro, responsabile del NIDIL CGIL durante la lunga trattativa che ha portato alla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Teleperfomance, e soprattutto già segretario organizzativo all’interno della segreteria confederale, è uno dei quadri più giovani della CGIL ad essere assurto a questo ruolo e succede a Paolo Peluso, da pochi giorni nuovo segretario generale dello SPI CGIL.

Si tratta di una nomina in continuità con l’operato della segreteria che per otto anni precedenti ha retto le sorti del sindacato ionico, proprio a ridosso della grandi crisi economico-finanziaria internazionale e della pandemia.

Un percorso democratico giunto al culmine di 225 assemblee nei luoghi di lavoro e nelle sedi comunali e il coinvolgimento di ben 663 delegati e delegate.

Sento la felicità ma anche la responsabilità di questo nuovo percorso – ha detto Giovanni D’Arcangelo appena eletto – ma ho anche tutta la determinazione umana, oltre che sindacale, per far si che questo territorio riesca finalmente ad andare oltre la sua narrazione pietistica e diventare protagonista di nuovo scenari di progresso considerando la grande quantità di risorse economiche europee, che come abbiamo detto in questo Congresso intitolato “Transizione Umana”, possa essere valutato con il grado di felicità e serenità della sua gente e non solo con il profitto delle imprese.

Per questa missione parto avvantaggiato – ha continuato D’Arcangelo – perché ho avuto il privilegio di lavorare accanto alla sensibilità umana, alla capacità di analisi e di lettura di fenomeni anche complessi di un segretario come Paolo Peluso.

Peluso dal canto suo benedice la nuova segreteria della CGIL con il stile a cui ci ha abituato in questi anni.

Auguro a tutti loro di continuare a lavorare con umiltà – dice – perché il sindacato è servizio nei confronti di chi soffre più di noi e a cui noi abbiamo il compito di andare incontro per strada, nelle piazze, fin dentro le loro case.

Insomma il Congresso della CGIL di Taranto diventa l’occasione per ritrovarsi dopo anni di collegamenti a distanza e tornare a mettere al centro l’uomo.

Possiamo essere una “comunità di destino” come ci ha detto solo pochi giorni fa Papa Francesco nell’udienza concesso a tutta la CGIL – dice il segretario nazionale, Giuseppe Massafra – E per questo dobbiamo ritornare alle persone, al senso di comunità che è l’unico caposaldo di una società che non lasci indietro nessuno.

Tornare a parlarsi e a discutere democraticamente dentro e fuori i luoghi di lavoro e – come aggiunge il segretario regionale della CGIL, Pino Gesmundo “essere un esempio di democrazia in un Paese con evidenti problemi di tenuta democratica”.

Dopo l’elezione di Giovanni D’Arcangelo, il nuovo segretario generale della CGIL di Taranto, ha ringraziato pubblicamente i due segretari uscenti Paolo Peluso e l’instancabile Eva Santoro, e ha proposto i nomi di Tiziana Ronsisvalle (già componente della segreteria FP CGIL Taranto) e Giuseppe Romano (già segretario generale della FIOM CGIL Taranto) come nuovi componenti della segreteria confederale di Taranto.