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Si chiama “Piccoli critici crescono” il concorso rivolto a giovani appassionati di fumetto della città, organizzato dall’assessorato alla Cultura dell’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci, in collaborazione con la biblioteca comunale “Pietro Acclavio”.

Il concorso, unico nel suo genere in Italia, è una nuova sollecitazione alla lettura messa a disposizione della città da parte dell’assessorato alla Cultura che, insieme al personale della biblioteca, ha curato l’ideazione del premio che ha l’obiettivo di incentivare l’autostima e la capacità di giudizio critico da parte dei giovani studenti tarantini.

Il concorso è rivolto ai ragazzi dai 9 ai 13 anni, ovvero alle classi IV e V della scuola primaria, alle classi II e III della scuola secondaria di I grado, oltre agli studenti e alle studentesse dalla I alla V classe della scuola secondaria.

Il compito dei giovani critici sarà proprio quello di leggere i fumetti, indicati da un comitato di esperti, e redigere un vero e proprio articolo. Le classi delle scuole del capoluogo ionico che aderiranno all’iniziativa potranno partecipare con un solo articolo.

Gli elaborati saranno letti da una giuria di esperti e il miglior articolo sarà pubblicato sulla rivista “Fumo di China” nel numero di giugno 2023. Nel corso della cerimonia conclusiva del concorso, che avrà luogo l’8 giugno 2023, giorno della nascita di Giovanni Aprea, giovane appassionato di fumetti morto di incidente stradale nel 2016, alla scuola vincitrice sarà assegnato il Premio Aprea, con la consegna da parte della famiglia di Giovanni di copie di volumi di fumetti da inserire nella biblioteca scolastica.

«Questo concorso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Fabiano Marti – rivolto agli appassionati di fumetto, insieme al progetto sui gruppi di lettura e ad altre iniziative ancora in cantiere, dimostra ancora una volta la volontà della nostra amministrazione di trovare stimoli culturali per le nuove generazioni, che rappresentano il futuro della nostra città. E voglio, ancora una volta, ringraziare il personale della nostra biblioteca comunale che si adopera ogni giorno per questo obiettivo. Infine, rivolgo un doveroso ringraziamento pubblico alla famiglia Aprea per la sensibilità dimostrata nei confronti dei ragazzi: non esiste modo migliore per ricordare chi non c’è più».