fbpx

“Abbiamo inviato al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, all’Assessore all’Ambiente del Comune di Taranto, Laura Di Santo, all’ASL di Taranto e all’ARPA Puglia il Position Paper di PeaceLink sui Wind Days.

Il Position Paper rappresenta la posizione di PeaceLink ma è aperto al confronto e vuole essere una base di discussione per un approfondimento condiviso in vista della nuova ordinanza sindacale sui Wind Days, ossia i giorni in cui il vento porta sulla città gli inquinanti degli impianti ILVA.

Il Position Paper di PeaceLink è stato redatto, condiviso e revisionato un gruppo di lavoro per fornire un quadro di riferimento sul tema, offrendo dati scientifici, riflessioni e proposte operative.

Il Position Paper è articolato in sette punti e si compone di sedici pagine. Contiene quattro diagrammi con l’andamento storico nel quartiere Tamburi di Taranto del PM10, del PM2,5, del benzene e dell’SO2. Balza immediatamente agli occhi la situazione critica in cui ancora oggi versa quest’area della città vicino alla quale è sorto negli anni Sessanta il centro siderurgico.

PeaceLink invita il Sindaco a continuare a prevedere nella prossima ordinanza, oltre a prescrizioni di riduzione della produzione industriale in quei giorni, anche misure efficaci a protezione della salute dei cittadini del quartiere Tamburi di Taranto. Pur non essendoci misure risolutive di fronte all’inquinamento dell’ILVA finché non sarà fermata l’area a caldo, PeaceLink invita tuttavia a valutare misure di prevenzione e di precauzione per la riduzione del danno sanitario che, nei prossimi dieci anni, l’OMS valuta grave (dalle 50 alle 80 morti premature evitabili) anche in caso di attuazione di tutte le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Chiediamo di poter dare il nostro contributo, basato sull’evidenza scientifica, nell’Osservatorio per l’articolo 41 istituito dal Sindaco e che si insedierà prossimamente a Palazzo di Città.

Desideriamo porci in posizione di dialogo costruttivo verso tutti gli attori coinvolti in questa complessa e delicata vicenda”, conclude PeaceLink.