fbpx
ArcelorMittal - ex Ilva

«Quest’oggi ho depositato un emendamento al Decreto aiuti bis, in corso di approvazione al Senato, unitamente a un’interrogazione parlamentare, sempre a mia prima firma, rivolta a Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Transizione Ecologica e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nell’interrogazione chiedo se sia stato realizzato un programma di investimenti per destinare le ingenti risorse stanziate nel summenzionato decreto in favore di Acciaierie d’Italia, o se si tratta di stanziamenti genericamente volti a sostenere solo l’aumento dell’attività produttiva dello stabilimento siderurgico di Taranto, alle prese con problemi di liquidità e di sostenibilità.
In particolare, si domanda se l’erogazione di tale stanziamento sia subordinato alla presentazione di un piano degli investimenti eco-sostenibili volti alla tutela ambientale e sanitaria, a garantire la normale funzionalità, nonché il regolare pagamento delle imprese dell’indotto, oltre che al reinserimento dei lavoratori ex Ilva in A.S, in attesa da oltre 10 anni.

Si chiede altresì se si contempli l’introduzione della valutazione preventiva di impatto ambientale e sanitario, come la VIIAS, più volte richiesta e proposta in diversi interventi emendativi e in un disegno di legge, sempre a mia prima firma, presentato in Senato e in attesa di discussione. Infine, il MoVimento ritiene necessaria, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini di Taranto, la revisione dei limiti degli inquinanti di cui al decreto legge 155/2010, così come raccomandato dall’OMS che li ha ritenuti eccessivamente elevati rispetto a quelli tollerabili dall’uomo in una situazione prolungata di esposizione».

Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle.