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Nota di Pierpaolo Volpe, Presidente OPI Taranto. “Ho avuto modo di apprezzare il pregevole e condivisibile intervento dell’Avv. Michele Pelillo nella veste di Commissario dell’istituenda Azienda Ospedaliera SS Annunziata in ordine alla necessità di rivedere la progettualità della Azienda Ospedaliera San Cataldo, al fine di realizzare nella medesima struttura un Polo Universitario degno di tale nome che tanto è richiesto e desiderato dalla Città di Taranto.

L’Azienda Ospedaliera San Cataldo deve diventare un vero Polo Universitario che deve accogliere non solo il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, ma anche i Corsi di Laurea nelle Professioni sanitarie.

Sono a tutti note le difficoltà che insistono nei Corsi di laurea nelle Professioni sanitarie, sede decentrata di Taranto, da quella logistica (la attuale sede è difficile da raggiungere per gli studenti con i mezzi pubblici) a quella strutturale con specifico riferimento ai requisiti di accreditamento dei Corsi di laurea rispetto a quanto richiesto dall’ANVUR e dai decreti ministeriali del MIUR.

Come più volte denunciato in qualità di Presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche della Provincia Jonica, gli studenti del Corso di laurea in Infermieristica meritano pari dignità rispetto ai colleghi studenti del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia per non creare studenti di serie A e studenti di serie B (se non addirittura di serie C) nella medesima Facoltà Universitaria. Il San Cataldo rappresenta un’opera monumentale e storica per la Città di Taranto, una vera opportunità di cambiamento culturale che solo con una Città universitaria si può realizzare.

Appare singolare come in un’opera così sontuosa non sia incluso nel progetto una sala convegni/congressi, indispensabile per una Azienda Ospedaliera Universitaria. La Provincia Jonica merita la giusta attenzione e le dichiarazioni e progettualità dell’Avv. Michele Pelillo vanno nella direzione sempre auspicata dall’intera comunità professionale che l’OPI Taranto rappresenta, ovvero un bacino di 3.800 Professionisti infermieri iscritti.

Accogliendo con favore quanto in premessa e nutrendo molte speranze e aspettative nell’opera “San Cataldo”, anche in termini di realizzazione di un Polo d’eccellenza per l’intera Regione Puglia in grado di ridurre la migrazione sanitaria, sono a richiedere una attenzione particolare al problema della formazione universitaria nella Città di Taranto e nello specifico sui Corsi di laurea nelle Professioni sanitarie.”