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“Nessun rammarico sulla scelta di Calenda anzi, con il senno di poi, solo il dubbio di averci dedicato troppo tempo e attenzioni. D’altronde, quando si è vittima della propria presunzione, non si può essere un alleato affidabile con il quale costruire una coalizione seria e competente, che è ciò che serve oggi all’Italia e all’Europa.

Se a questo ci aggiungiamo le posizioni politiche sull’industria, il siderurgico e il carbone, ci convinciamo ancora di più che la linea Calenda non è assolutamente compatibile con il grande percorso di transizione e decarbonizzazione avviato in Puglia dal Presidente Emiliano e, a Taranto, dal Sindaco Melucci.

Il PD non arretri un centimetro da questa posizione e sia promotore e sostenitore convinto di politiche di riconversione industriale in chiave sostenibile e innovativa, come è giusto che il principale partito riformista e progressista d’Italia faccia.

A Taranto, insieme con le forze politiche che comporranno la nostra coalizione, lavoreremo per le migliori candidature possibili in linea con questa agenda politica e il buon operato delle amministrazioni locali.”

Nota di Mattia Giorno, Sub-Commissario PD