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Continua l’impegno dell’amministrazione Melucci per la realizzazione di un’area marina protetta all’interno del golfo di Taranto, “casa” dei delfini del Mediterraneo.

L’iter prosegue spedito e presto sarà convocata una conferenza di servizi con tutti i portatori d’interesse, finalizzata ad accelerare ulteriormente la realizzazione di questo progetto che mira alla tutela e alla salvaguardia della biodiversità del nostro mare, particolarmente rappresentata dalle tante specie di cetacei che hanno eletto a loro dimora il golfo di Taranto.

«Da oltre due anni – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci – la nostra amministrazione è impegnata su questo fronte, seguendo le indicazioni normative della legge 394/91. Stiamo proseguendo questo ottimo lavoro, finalizzato a concretizzare uno strumento indispensabile per la gestione sostenibile dello spazio marittimo e la conservazione dei cetacei nel mar Ionio settentrionale».

L’area comprenderà un ampio tratto di mare che ha come baricentro le isole Cheradi, aprendosi a ventaglio verso il largo. Su questo progetto l’amministrazione Melucci ha partecipato, con la Provincia di Taranto, a diversi incontri tecnici con il ministero della Transizione Ecologica che, dopo aver sottolineato la fattibilità in quanto questa porzione di mare già compresa tra quelle previste dalla legge 394/91, ha illustrato le modalità operative previste per la procedura di istituzione dell’area. Il ministero ha affidato a Ispra, con la collaborazione del Comune di Taranto, l’attività istruttoria preliminare con la predisposizione degli studi propedeutici conoscitivi delle caratteristiche ambientali e socio-economiche dell’area individuata.

«La tutela e la valorizzazione del nostro mare – ha commentato l’assessore all’Ambiente Laura Di Santo – rappresentano un punto imprescindibile di “Ecosistema Taranto”, il piano di transizione economica, ecologica ed energetica dell’amministrazione Melucci che è divenuto base programmatica di questo secondo mandato amministrativo: un nuovo modello di governance sostenibile dello sviluppo della città di Taranto e delle sue risorse ambientali».