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“Un miliardo di euro, risorse pubbliche, si aggiunge alle già consistenti somme investite nello stabilimento per sostenere il privato alle prese con problemi di liquidità. Intanto neanche un euro viene stanziato per i lavoratori diretti, dell’appalto e per i cassintegrati ex Ilva in Amministrazione Straordinaria. Consapevoli dell’estrema gravità della situazione, auspichiamo che parte di questo finanziamento serva per sostenere l’appalto dell’acciaieria, in grandissima crisi economica, dove l’effetto a catena è inevitabile. Acciaierie d’Italia non paga le aziende e le aziende non pagano i dipendenti, facendo precipitare i lavoratori e le loro famiglie in una situazione di pesante difficoltà.

A fronte di miliardi di euro buttati in una fabbrica che da dieci anni continua a perdere produzione e occupati, facendo crescere il numero delle unità in cassa integrazione, l’unica cosa seria da fare è aprire un tavolo di discussione per mettere in campo misure atte a risolvere il danno che tutti i lavoratori (dipendenti diretti, dell’appalto ed ex Ilva in AS) stanno subendo. Una questione di tale straordinarietà non può che trovare soluzioni altrettanto straordinarie.
Basterebbe solo una parte delle risorse stanziate negli anni, per dare un aiuto concreto al lavoro.
La nostra organizzazione sindacale ha chiesto agli ultimi tre Governi l’apertura di un tavolo per varare una serie di misure a favore dei lavoratori, ma paradossalmente ciascun esecutivo ha mostrato più attenzione nei confronti degli interessi della multinazionale che verso le famiglie dei lavoratori, duramente colpite.
Infine, rivolgiamo un invito a Regione e Comune affinché si apra un tavolo di confronto, come ha mostrato di voler fare il presidente Emiliano, ma che permetta di affrontare, oltre al tema della decarbonizzazione, proprio le questioni di diretto interesse dei lavoratori.”

Nota di Franco Rizzo coordinatore provinciale Usb Taranto

ISPEZIONI EVOLUZIONE ECOLOGICA

“Intanto due ispezioni sono state eseguite nell’ultima settimana da parte del Rls e dell’esecutivo di fabbrica Usb sui mezzi in dotazione alla ditta Evoluzione Ecologica, in attività nella zona Stock House. E’ stato così possibile appurare che l’ Aspiratore, presentando filtri otturati, dal momento che è oggetto di scarsa manutenzione, invece di aspirare, disperdeva in atmosfera le polveri, respirate dai lavoratori. Constatato anche che l’estintore presente era scaduto quindi privo di controlli.
L’ispezione di mercoledì invece ha permesso di notare un autospurgo che, presso le vasche di stoccaggio liquidi sottoprodotti, in zona OMO 2, con le ruote posteriori ostruiva un tubo schiacciandolo.
Nell’avvisare l’operatore isolato, lo stesso RLS ha riscontrato le seguenti anomalie:
• Tubature di collegamento usurate e riparate inadeguatamente;
• Tubazioni di giuntura usurate con riparazioni inadeguate;
• Gomme lisce;
• Mancanza di aria condizionata;
• Preposto assente, sopraggiunto dopo circa 30 minuti dalla chiamata avendo l’operatore isolato.

Rilevate inoltre Ceck – List compilate con anomalie gravi, in assenza di riscontro da parte del preposto.
A tutto questo si aggiunge la poca collaborazione da parte dei preposti aziendali che in alcuni casi, nonostante le molteplici violazioni, hanno continuato ad avere un atteggiamento sprezzante nei confronti di chi cercava in tutti i modi di tutelare la salute e la sicurezza in primis dei lavoratori e poi dei cittadini.
Si ricorda inoltre che, con riferimento sempre alla Evoluzione Ecologica qualche settimana fa, proprio durante le medesime attività, un lavoratore a causa della scarsa sicurezza ha subito un incidente che fortunatamente non ha prodotto gravi danni.
Visto il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza, risulta indispensabile un celere intervento al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ci riserviamo inoltre di interessare gli enti esterni competenti nel caso in cui fosse necessario.
Inoltre nell’incontro ministeriale del 3 agosto, abbiamo denunciato che proprio Evoluzione Ecologica, a scadenza contratto, ha mandato a casa decine di lavoratori, usati e sfruttati per oltre un anno e poi abbandonati senza alcuna prospettiva occupazionale per il futuro. A questi lavoratori, Usb non farà mancare il suo supporto.”

Lo scrive Vincenzo Mercurio, Coordinatore di Fabbrica Usb

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