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Una nuova narrazione del Meridione che si allontani finalmente dagli stereotipi dell’assistenzialismo, per presentare un Sud in grado di contribuire alla nuova stagione del Paese che, anche grazie al booster rappresentato dal PNRR, riesca a rilanciarsi definitivamente, riprendendo la marcia che aveva iniziato a novembre, parzialmente bloccata dal conflitto russo-ucraino e dalla conseguente crisi energetica.

Proprio l’energia, declinata in diversi modi, è stato il “filo conduttore” del confronto «Il Sud una “risorsa” energetica» tenutosi – lunedì 1° agosto – nell’ambito della Festa dell’Avvenire a Castellaneta Marina nel piazzale della Chiesa “Stella Maris”.

L’evento è stato organizzato dalla diocesi di Castellaneta attraverso l’Ufficio per le Comunicazioni sociali ed il periodico Adesso aderente alla Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc); la manifestazione ha polarizzato l’attenzione del numerosissimo pubblico, un successo ottenuto anche grazie alla perfetta organizzazione cui ha contribuito Don Antonio Favale, Parroco della Chiesa Stella Maris.

Può essere il Sud Italia una “risorsa” energetica per il Paese? E se sì, cosa e come bisogna adoperarsi perché le buone intenzioni diventino buone prassi? Quale ruolo possono avere i giovani in questa fase di transizione?

Attorno a queste domande è ruotato il confronto, moderato da Vincenzo Magistà, direttore di TG Norba24, che ha affrontato il tema del Sud, in particolare, soffermandosi sulle energie dei giovani e sulla questione ambientale.

Tra i Case Studies portati all’attenzione dell’importante parterre anche quello della Lome Super Fruit, il brand di successo di Masseria Fruttirossi, l’azienda agritech che, ubicata proprio a Castellaneta Marina, è stata “raccontata” dal Sales manager Dario De Lisi. Masseria Fruttirossi si è affermata in pochi anni come principale produttore italiano di melagrana, frutto di cui cura nel proprio stabilimento anche la lavorazione e trasformazione in succhi, un’azienda in cui la “sostenibilità” viene concretamente realizzata con l’importante impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da 750 kilowattora e con il modernissimo sistema per l’irrigazione che permette un significativo risparmio della preziosa “risorsa acqua”. Un esempio di “economia circolare” è invece l’impianto di lombicompostaggio che permette di trasformare, in modo 100% naturale, gli scarti di produzione della melagrana in humus fertile per la concimazione dei campi.

Il suo contributo, con quello di Donato Notarangelo, Presidente Giovani Industriali Ambiente e Cisambiente, ha dimostrato concretamente che è possibile attuare delle strategie per il successo della transizione ecologica.

Dopo i saluti di S.E. Padre Sabino Iannuzzi, OFM, Vescovo di Castellaneta, Dott. Giambattista Di Pippa, Sindaco di Castellaneta, e Don Oronzo Marraffa, responsabile. UCS e vicepresidente vicario FISC, la manifestazione ha registrato gli interventi di Marco Tarquinio, Direttore del quotidiano Avvenire, di Marco Imperiale, Direttore Generale Fondazione con il Sud, di Alberto Biancardi, segretario generale AREL, di Lugi Severini, CEO “iLStudio”, e di Don Davide Abascià, incaricato regionale Pastorale Giovanile Puglia.

La conclusione, dopo un video messaggio dell’attore Lino Guanciale, è stata affidata al “padrone di casa” Don Antonio Favale, Parroco della Chiesa Stella Maris.

L’evento è stato realizzato con il contributo di TechnoAcque, Fondazione don Eustachio Montemurro ONLUS, BCC Marina di Ginosa, GreenOil, SAAV e Lome Super Fruit.

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