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E’ una giornata di lutto per il pugilato e per la Quero-Chiloiro, che perde uno dei suoi pilastri portato via da una malattia con la quale ha dovuto fare a pugni negli ultimi anni della sua vita. Giovanni Carrino, nato il 7 maggio 1951, si è spento all’età di 71 anni, ma la sua voce e i suoi pugni ancora rimbombano nella palestra di via Emilia, la sua energia negli allenamenti sarà sempre impressa nella memoria di chi lo ha conosciuto nei lunghi anni in cui è stato alla Quero-Chiloiro.

Con suo cugino il maestro Vincenzo Quero, Giovanni Carrino ha iniziato da giovanissimo a praticare la noble art, prima con il maestro Galassi e poi con Curci, senza fissa dimora fino al 1970, anno di fondazione della Quero- Chiloiro, che è diventata la sua seconda casa. Una vita dedicata con passione al pugilato, all’amicizia e alla lealtà, sono molto più di cento i match che ha disputato da dilettante, anche indossando la maglia azzurra; professionista dal 1977 al 1986 con i procuratori Branchini, Carrino ha totalizzato un record di 23 vittorie, 12 sconfitte e 2 pari e disputato ben quattro volte il titolo italiano nei leggeri e nei super leggeri, per poi diventare dal 1987 tecnico della Quero-Chiloiro.

Negli anni, Carrino è diventato un punto di riferimento per pugili e amatori della palestra Quero, voluto bene da tutti e stimato per il carattere duro con il quale dava filo da torcere sul ring, un attaccante nato che non si risparmiava con nessuno combattendo con impeto e furia, guerriero sul ring e nella vita fino al suo ultimo giorno.

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