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Riparte il tavolo di coordinamento del piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto, una serie di interventi di varia natura per i quali il comune capoluogo è destinatario di 20,5 milioni di euro. Si tratta del piano previsto dal decreto legge 191 del 2015, che conteneva disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del gruppo Ilva, finanziato attraverso risorse gestite da Ilva s.p.a. in amministrazione straordinaria.

L’amministrazione Melucci ha già predisposto 12 schede progettuali che stanno procedendo nel loro iter, ognuna affidata alla direzione di competenza, e con il riavvio del tavolo è stato fatto il punto sulle azioni da mettere in campo per rendere ancor più efficaci gli interventi.

«I mesi di vacatio politica – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci durante l’incontro – hanno rallentato il piano e reso ancor più stringente l’esigenza di accelerare per recuperare il tempo perduto. Parliamo di progetti che impattano favorevolmente sulle fasce più fragili della popolazione, sui giovani, sulla presenza universitaria. Dopo la fase progettuale, però, abbiamo la necessità di incidere maggiormente sulla diffusione di queste buone pratiche e sulla loro conoscenza. Abbiamo la necessità che queste risorse, assegnate alla città, esprimano tutto il loro potenziale positivo».