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“Con la pronuncia della convalida degli eletti si conclude la mia missione commissariale a Taranto. Un incarico che ho cercato di svolgere seguendo, con rigore, responsabilità, energia, passione e rispettosa compostezza i principi che sin dal primo giorno avevo annunciato alla Città.

Una città complessa perché grande ed articolata in tante e diverse realtà, a volte contrapposte fra loro, ricca di un patrimonio immobiliare bellissimo da recuperare ed anche di uno straordinario, importante ed imponente complesso tessuto produttivo ed industriale, tanto a terra quanto a mare, a cui provare a restituire, con la consapevole necessità di dover contrastare gli orrori di un drammatico incombente passato, dignità, prestigio e valore.

Un tessuto complessivo affascinante, costituito da molteplici stratificazioni culturali, religiose, evidenze sociali ed economiche ma soprattutto testimonianze storico-naturistiche che hanno nella presenza dei Due Mari la loro cifra irripetibile.

Una specificità non solo geografica che fanno di Taranto un luogo da amare, rispettare e preservare.

Il peso di molti, troppi, anni distratti, scelte ingombranti e strade non percorse nel verso giusto hanno ripetutamente violato tanta bellezza ed eroso questo patrimonio inestimabile. Ma una rinnovata, più matura e diffusa consapevolezza, specie quando la si coglie dirompente e radicata nei giovani tarantini, deve far ben sperare.

A quanti aprono le loro finestre al mattino e guardano il golfo ed il mare di Taranto, fortuna impagabile che a me è stata riservata, non può che iniziare un buongiorno. Per questo auguro a tutta Taranto, ai nuovi Eletti amministratori di maggioranza e di minoranza, all’Esecutivo ed al Sindaco, nuovamente eletto, che i prossimi siano tutti giorni buoni e incredibilmente fruttuosi di progresso e benessere per correre verso quello straordinario orizzonte di cui sono già evidenti le premesse.

A tutti, soprattutto a chi con me è stato a più diretto contatto, il mio più sentito ringraziamento per avermi concesso di lavorare, certamente molto, ma con adeguata serenità e libertà di pensiero. A quanti saranno custodi di questo grande Patrimonio, primi fra i tanti alle Forze di Polizia, al mondo della Stampa ed ai custodi della cultura e della storia il mio abbraccio e l’augurio di buon lavoro.”