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“Dopo il Just Transition Fund, subito il Pnrr. Sollecito la nuova amministrazione comunale di Taranto a verificare tutte le opportunità che presentano le sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, all’interno di quest’ambito, le misure messe a disposizione dai bandi e le relative scadenze temporali”. Lo dichiara Massimiliano Stellato consigliere regionale. Ho appreso, infatti, che con delibera di giunta, il Comune di Taranto ha integrato le proposte relative al Just Fund Transition, strumento comunitario imprescindibile per l’avvio del percorso della transizione giusta liberandosi, progressivamente, delle fonti fossili ed inquinanti.

Ma oltre al Just Fund Transition, bisogna guardare alle imperdibili opportunità offerte dal Pnrr, anche per superare limiti, carenze e debolezze che hanno sin qui penalizzato la nostra area. Le sei missioni strategiche del Pnrr e le 16 componenti specifiche per i progetti nell’ambito delle stesse missioni, costituiscono perciò un contesto da mettere sotto la lente di ingrandimento al fine di ricavarne tutto il meglio per Taranto in un’ottica di digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, infrastrutture per la mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione, tanto per restare alle macro aree.

Occorre, dunque, profondere ogni sforzo per un monitoraggio attento, da parte della macchina amministrativa, per cogliere tutte le opportunità finanziarie, progettuali ed operative, partendo dai fabbisogni della città e dalle sue datate esigenze in materia di mobilità, miglioramento dell’accesso, connettività trasportistica, eliminazione di gap e diseguaglianze, e rilancio dello sviluppo locale.

Da parte del Comune di Taranto occorre, in definitiva, un vero e proprio presidio strategico su questi temi in uno con la predisposizione di una struttura dedicata in grado di seguire più incisivamente il rilancio del Contratto istituzionale di sviluppo a partire, come ho già proposto nei giorni scorsi, dal delicato tema delle bonifiche ambientali e del Mar Piccolo”.

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