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Fabio De Bartolomeo, Presidente di ANCE Taranto, commenta la pubblicazione dell’Elenco Prezzi delle Opere Pubbliche 2022 della Regione Puglia: “Sia veramente transitorio e si ponga subito rimedio con un aggiornamento che tenga conto dei reali prezzi di mercato”.

“L’aggiornamento 2022 dell’elenco regionale dei prezzi delle Opere Pubbliche per la Puglia non può che essere temporaneo. Come da più parti denunciato, è ben lontano dai reali prezzi di mercato e, di certo, non è lo strumento efficace che tempo invochiamo per sostenere le imprese di costruzione in questo grave momento storico”.

Così Fabio De Bartolomeo, Presidente di ANCE Taranto, interviene a seguito della pubblicazione sul BURP del 20 maggio 2022 del nuovo prezzario per le opere pubbliche adottato dalla Regione Puglia puntualizzando: “Sappiamo bene che l’intervento regionale sui basa sulle rilevazioni ministeriali del primo semestre 2021 e che la Regione Puglia ha espresso, già nel relativo provvedimento di adozione, l’intendimento di procedere con una revisione sostanziale dell’Elenco Prezzi non appena saranno disponibili le apposite linee guida ministeriali.

La questione di assoluta importanza, per noi operatori – prosegue De Bartolomeo – è che si tenga alta l’attenzione sul problema e si proceda, senza indugi, con la massima celerità possibile, all’adozione, entro il prossimo 31 luglio, di un elenco prezzi ai sensi del D.L. 50/2022 che tenga conto dell’aumento eccezionale dei costi di questo ultimo anno, aumento del tutto ignorato dal prezzario pubblicato oggi”.

Il Presidente ANCE Taranto sottolinea che “le problematiche più volte denunciate in passato continuano a permanere. La folle corsa dei prezzi dei materiali impiegati in edilizia e di quelli energetici non potrà più a lungo essere sostenuta dalle imprese di costruzione.

La strada intrapresa con il DL Aiuti è finalmente quella giusta – sottolinea De Bartolomeo – ora attendiamo che la Regione, e con essa le stazioni appaltanti, rispettino le indicazioni impartite dal Governo facendo, ciascuno nell’ambito di propria competenza, la propria parte”.

Ai committenti, in particolare, il Presidente ANCE rivolge un ultimo invito: “Nelle more che i processi previsti dal quadro normativo si completino, l’art. 26 comma 3 del DL 50 prevede che le stazioni appaltanti debbano da subito incrementare fino al 20% i prezzi relativi a prodotti, attrezzature e lavori dei prezzari vigenti, nel caso della Puglia del prezzario odierno. Di questo occorre tenerne conto, l’emergenza che viviamo è così grave che non si può più attendere oltre”.

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