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La Procura di Napoli, guidata dai magistrati Giovanni Melillo, Stefano Capuano e Immacolata Sica, sta indagando su Luciano Santoro, ex Segretario del Partito Democratico tarantino, e Nicola Oddati, commissario dei Dem per la provincia di Taranto, che si è dimesso a seguito dell’inchiesta.

I magistrati campani indagano su probabili reati riconducibili a turbativa d’asta e associazione a delinquere. Sempre stando all’accusa, il gruppo costituito da Oddati e Santoro si sarebbe reso protagonista di probabili gare “pilotate”. Al momento il registro degli indagati contiene complessivamente 12 nominativi sui quali la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato effettuano le indagini; sono inclusi inoltre il sindaco di Pozzuoli Figliola ed il segretario provinciale del PD di Reggio Calabria Romeo, nei confronti del quale però non è stata contestata alcuna ipotesi associativa.

Stando a quanto riportato dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”, il gruppo avrebbe provato a «pilotare» la gara da 4,5 milioni di euro stanziati dal Comune di Taranto per trasformare Palazzo Carducci in un contenitore culturale: da qui il tentativo di Santoro di offrire ad Oddati e all’impresa attribuibile a Salvatore Musella, imprenditore campano, gli appalti in questione.

Musella tuttavia, attraverso il suo avvocato, dichiara che non avrebbe vinto nessuna delle gare contestate dalla Procura, neanche quella a Taranto. La gara al momento è stata affidata ad una società di Acquaviva delle Fonti e, ad oggi, il Comune di Taranto sta verificando i requisiti amministrativi della ditta, nei confronti della quale seguirà la pubblicazione della determina di aggiudicazione definitiva dell’appalto. L’imprenditore Musella, secondo la Procura, avrebbe provato a conseguire appalti nel territorio ionico, attraverso la conoscenza con Oddati, nei confronti del quale, come si legge dal decreto di perquisizione, per una persona vicina avrebbe «sfruttato le sue relazioni con pubblici ufficiali come fiduciario di Musella al fine di accreditarne l’aspettativa e l’interesse all’acquisizione di appalti pubblici» ed inoltre sarebbero arrivati «4.000 euro oltre ad altre somme, pernottamenti al Terminus, abiti sartoriali e la ristrutturazione di una casa».

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