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Chiusura delle storiche attività, desertificazione nel borgo umbertino e interventi fallimentari nella riorganizzazione della circolazione stradale, in viale Liguria e viale Lombardia.

Queste sono alcune delle emergenze che incidono negativamente nel commercio tarantino, discusse nella sede di Casaimpresa.

Al confronto hanno partecipato il candidato sindaco della Grande Alleanza per Taranto, Walter Musillo, il presidente Francesca Intermite, il presidente della provincia Giovanni Gugliotti, il candidato consigliere comunale Marco Nilo e i rappresentanti di categoria.

Intermite ha denunciato le innumerevoli difficoltà che le piccole – medie imprese stanno affrontando nell’ultimo anno, duramente segnate dalla pandemia e in balia delle incertezze socioeconomiche, scaturite dal conflitto russo -ucraino.

Inoltre, sono state avanzate numerose proposte, per porre le basi di uno sviluppo alternativo della città, che veda protagoniste le pmi e incentivi il turismo culturale, marittimo e religioso.

In questo senso si auspica la riqualificazione degli edifici storico culturali come palazzo Frisini, un maggiore controllo e tutela delle vie del borgo e delle periferie e l’attuazione di servizi congeniali alle imprese e al turismo.

Per Musillo, il sindaco è responsabile di ogni problematica della città, dalla sanità all’imprenditoria.

«Crediamo che la circostanza peggiore – dichiara – si verifichi quando un sindaco decida che alcuni problemi della città non siano di sua competenza.

Ogni esigenza della nostra città sarà un nostro obiettivo, che condivideremo e affronteremo insieme agli addetti ai lavori.

Non possiamo rimanere inermi mentre le problematiche del settore imprenditoriale tarantino rischiano di creare danni irreparabili al tessuto economico e sociale della città».

Musillo sottolinea che per essere preparati alle prossime sfide del quinquennio, dovremmo essere compatti.

«Mi piace spesso ricordare che – dichiara – durante la stesura della Costituzione, ai lavori parteciparono tutte le forze politiche: i democristiani, i socialisti, i comunisti, i repubblicani e anche i monarchici.

E l’intento della Grande Alleanza è proprio questo, spogliarsi dalle proprie casacche per risollevare la città. Noi con quelle opportunità dobbiamo fare lo stesso: con il Pnrr, il Cis, la Zes, le bonifiche e i Giochi del Mediterraneo, costruiremo una Taranto all’altezza dei suoi cittadini. Una Taranto che possa rinascere davvero».

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