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E’ Matteo Valentino, che succede a Franco Tinelli, il nuovo presidente regionale di ANP CIA Puglia, l’Associazione Nazionale dei Pensionati che nelle sei province pugliesi unisce 20mila iscritti. Cerignolano, già sindaco di Cerignola, attivo con responsabilità e incarichi nell’organizzazione sindacale degli agricoltori dal 1972, Matteo Valentino è stato eletto oggi, venerdì 1 aprile 2022, nel corso dell’ottava Assemblea Elettiva Regionale di ANP Cia Puglia tenutasi nella sala convegni dell’Hotel Majesty di Bari, aperta con l’intervento in remoto dai saluti dell’assessore regionale al Welfare, Rosa Barone, e dal commosso ricordo di Raffaele Carrabba, indimenticato presidente regionale di CIA Puglia a cui l’assemblea ha dedicato anche un minuto di silenzio.

“Essere eletto presidente regionale è una responsabilità e un onore”, ha dichiarato Matteo Valentino. “Questa associazione è la storia delle lotte del mondo agricolo pugliese. Personalità come Mauro Zaccheo e Raffaele Carrabba, che ci hanno lasciato recentemente, ma lo stesso impegno del mio predecessore Franco Tinelli, rappresentano una lezione di eccezionale valore. Gli agricoltori pensionati sono il termometro di questo Paese: sulla sanità, lo stato sociale, l’abbandono delle aree rurali, sulla necessità di riconoscere all’agricoltura il ruolo e la dignità che questo comparto merita”.

Nelle relazioni del presidente uscente Franco Tinelli e della nuova guida di ANP Cia Matteo Valentino, sono stati sottolineati i dati allarmanti che riguardano il livello delle pensioni, le lacune del welfare, e la situazione inaccettabile di una sanità pubblica che non garantisce il diritto alla salute a tutti i cittadini. Su circa 5 milioni di pensionati del Sud Italia, il 60% percepisce un assegno mensile che va da un minimo di 300 euro a un massimo di 750.

Nel caso degli agricoltori, si tratta di donne e uomini che hanno lavorato nei campi anche per 30-40-50 anni. In Puglia, l’ANP CIA rappresenta 20mila pensionati: circa 5mila complessivamente tra Bari e la Bat; oltre 4.500 in totale nelle province di Brindisi e Taranto; più di 4mila nel Foggiano; quasi 6mila in provincia di Lecce.

Di quei 20mila agricoltori pensionati, il 43 per cento percepisce l’importo minimo della pensione, vale a dire 500 euro al mese; il 34 per cento ha diritto a un assegno mensile di 750 euro; il 17 per cento percepisce un’indennità pensionistica pari a 1000 euro al mese. L’indice ISTAT prevede un importo minimo mensile di 526 euro per poter sopravvivere. L’ANP CIA si batte per garantire pensioni dignitose, guardando anche al futuro, a cominciare dall’equiparare progressivamente i minimi pensionistici al 40% del reddito medio nazionale (650 euro), come previsto dalla Carta Sociale Europea. Oggi il 44 per cento dei pensionati vive in semi povertà, il 10% non riesce neppure a sostenere le spese per mettere insieme pranzo e cena.

“Sono questi i temi e le questioni sui quali ci continueremo a battere con proposte, iniziative, mobilitazioni”, ha concluso Matteo Valentino.

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