fbpx

“Ho presentato una interrogazione alla Commissione europea sul caso dei 575 milioni di euro, parte delle somme sequestrate alla famiglia Riva, che dovevano finanziare le bonifiche delle aree inquinate vicine all’ex Ilva di Taranto, e che invece il governo ha destinato alla realizzazione di nuovi impianti per la cosiddetta e falsa ‘decarbonizzazione’ dello stabilimento. Lo ‘scippo’, perché di questo si tratta, è contenuto nel Milleproroghe e rappresenta uno schiaffo gravissimo alla città e alla salute dei tarantini.

Alla Commissione ho chiesto di verificare se tale cambiamento nella destinazione d’uso sia in contrasto con gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, se possa causare una distorsione del mercato e un indebito vantaggio nei confronti delle altre imprese siderurgiche europee, e se ci sia stata una violazione del principio del ‘chi inquina paga’ e più in generale della direttiva sulla responsabilità ambientale. La legge non può fermarsi a Taranto”. Lo dice l’eurodeputata dei Greens, Rosa D’Amato.

Commenta l'articolo:

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie secondo quanto descritto nell'Informativa sui Cookie. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi