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E’ stato arrestato l’uomo che questa mattina ha esploso numerosi colpi di pistola all’indirizzo di due agenti della Questura di Taranto, dopo aver tentato di rubare un’auto. E’ accaduto in Viale Magna Grecia. L’uomo, vistosi braccato, ha aperto il fuoco contro i poliziotti per poi fuggire a piedi. Un agente è stato ferito ad una mano, l’altro al torace (ricoverato in codice rosso al SS. Annunziata, le sue condizioni non sarebbero gravi).

Il malvivente è stato inseguito e bloccato dopo un centinaio di metri. L’area teatro della sparatoria è stata transennata e interdetta al traffico. Sull’asfalto sono stati recuperati diversi bossoli. Indagini in corso da parte della Squadra mobile.

Solidarietà agli agenti feriti sono giunte da vari gruppi ed esponenti politici.

 

Di seguito il comunicato del sindacato di Polizia Fsp:

È una ex guardia giurata, Pantaleo Varallo, 42 anni, già conosciuto dalle forze di polizia, l’uomo che questa mattina a Taranto ha sparato e ferito due poliziotti che lo avevano fermato. Lo rende noto il sindacato di Polizia Fsp, Federazione sindacato di Polizia, con i segretari Walter Mazzetti (generale) e Rocco Caliandro (provinciale Taranto). L’uomo, che ha esploso una decina di colpi, è stato fermato poco dopo.

Il sindacato afferma che i due agenti sono “salvi per miracolo”, perché il 42enne “ha sparato ai finestrini” e chiede di “contestare il duplice tentato omicidio”. Il sindacato ricostruisce anche l’episodio accaduto.

“Un uomo, dopo un diverbio con il dipendente di una concessionaria di auto in cui aveva provato un veicolo, si è allontanato portandosi via le chiavi del mezzo. Dalla concessionaria è stata allertata la Polizia e, attorno alle 11.30 l’equipaggio di una Volante è arrivato in zona intercettando il sospetto che si trovava a bordo della propria auto in viale Magna Grecia”.

“I poliziotti – afferma il sindacato Fsp – non hanno fatto in tempo ad avvicinarsi che l’uomo è sceso dall’auto scaricando l’arma contro il mezzo di servizio e i due agenti sono stati raggiunti uno da un colpo a una mano e l’altro al torace da un proiettile che, solo per pura fortuna, non ha colpito organi vitali”.

Per il segretario generale Mazzetti, “solo grazie a un miracolo hanno salva la vita i due colleghi. A loro va tutta la nostra più reale solidarietà nella speranza che possano guarire nel più breve tempo e che possano, soprattutto, superare lo choc di vedersi sparare addosso, ad un’altezza tale che avrebbero potuto morire”.  “L’assoluta gravità di quanto accaduto – prosegue – non è in discussione e ora ci aspettiamo che venga contestato il duplice tentato omicidio. Ora pretendiamo una giustizia severa, rapida e irremovibile”. (AGI)

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