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Di seguito gli interventi di tre commercianti iscritti a CasaImpresa, che fotografano la situazione in diverse realtà della provincia jonica, a più di due settimane dall’inizio della stagione dei saldi.

Chiara Rocco, titolare di negozi a Castellaneta, Castellaneta Marina, Laterza, Massafra e Palagiano. “Le nostre aspettative in merito ai saldi vengono disattese ormai da qualche anno, e non solo a causa della pandemia. In particolare, la nostra attività, che propone abbigliamento sportivo adulto e bambino, non ha vissuto un grande calo, soprattutto perché parliamo di articoli utilizzati nel quotidiano, quindi necessari, soprattutto al tempo dello smart working e della didattica a distanza. Poi cerchiamo di offrire sempre prodotti di qualità e di interpretare le richieste della clientela e di proporre promozioni in diversi momenti dell’anno. Poi per fare gli sconti non si aspetta certo più che arrivino i saldi, che a mio parere, non hanno più ragione di esistere”.

Antonello Losavio, titolare di profumeria a Ginosa. “Oggi abbiamo strumenti diversi, rispetto al passato, per proporre ai nostri clienti articoli con una scontistica che è indipendente dai saldi. Saldi che non sono più una interessante occasione per noi commercianti per smaltire le rimanenze della stagione in corso, e per gli acquirenti per fare shopping ad un prezzo più abbordabile.

Molteplici i fattori che incidono: la pandemia sicuramente frena le intenzioni dei potenziali acquirenti. Ad influire però anche la possibilità di avere il prodotto ad un costo più basso senza dover aspettare appunto i saldi. Le vendite on line poi fanno la loro parte: si compra comodamente da casa, in un periodo complicato come quello attuale, e spesso spendendo meno. Per poter resistere infatti, adottiamo gli strumenti utili, anche quelli che offre la tecnologia. A questo proposito, negli ultimi anni ci siamo adeguati e abbiamo deciso di dare la possibilità di acquistare anche online”.

Promozioni varie e black friday quindi rappresentano per i commercianti ciò che davvero muove la clientela.
Angelo Agostinacchio, titolare negozio di calzature a Mottola. “Non credo sia tutta responsabilità dei saldi che sono cambiati negli ultimi anni. Il dato delle vendite dallo scorso 5 gennaio è sicuramente falsato. Ci sono negozianti che hanno dovuto chiudere le attività per quarantena, come ci sono clienti costretti a casa per lo stesso motivo. Poi mettiamoci anche una certa dose di timore di contagiarsi. Detto questo, ritengo che, innovandosi e vendendo sempre articoli di qualità, ma anche instaurando un rapporto di fiducia con chi si rivolge a noi, potremo facilmente mantenere ritmi dignitosi”.

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