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Personale Ispettore dello Stato di Bandiera di questa Capitaneria di porto ha sottoposto a fermo una nave cisterna (oil/chemical tanker) a seguito di un’attività ispettiva svolta sotto il regime di “Port State Control” previsto dal D.Lgs. n. 53/2011 in recepimento di apposite direttive comunitarie in materia.

L’unità mercantile, di stazza lorda appena superiore a 6000 tonnellate di stazza lorda, proveniente da un porto della Romania, è giunta a Taranto nel primo pomeriggio dell’08.01.2022 al fine di procedere ad operazioni commerciali.

Nel corso degli accertamenti compiuti dall’ispettore e durati per quasi 10 ore continuative, sono emerse gravi violazioni alle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la protezione dell’ambiente.

In generale sono state identificate una decina di irregolarità tra cui il malfunzionamento del “Bridge Navigational Watch Alarm System” (BNWAS) che è un sistema di allarme per assicurare lo stato dell’attenzione del personale marittimo nel corso del turno di guardia in plancia nonché delle porte tagliafuoco per accedere nel locale macchine ed in prossimità della cucina, denotando gravi carenze nella protezione passiva antincendio.

Dette deficienze hanno, inoltre, rilevato una scarsa implementazione del sistema di gestione della sicurezza a bordo da parte dei marittimi imbarcati, secondo quanto stabilito dal codice internazionale “International Safety Managemen” (ISM).

La nave per riprendere la navigazione ha risolto, prima della partenza, le anomalie riscontrate ed è stata soggetta a re-ispezione per verificare al rispondenza alle normative internazionali.

Dall’inizio dell’anno sono state già sottoposte ad ispezione “Port State Control” n. 4 unità mercantili straniere, a conferma del continuo impegno di questa Capitaneria di porto nella lotta contro le navi “substandard” che costituiscono un elemento di “sleale concorrenza” nell’ambito dei traffici marittimi nei confronti di tutti quei Armatori che garantiscono una navigazione sicura delle proprie navi nel rispetto dei previsti “standard” di settore.

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