fbpx

Nota di Unire Taranto: “Nel mentre si definiscono i primi schieramenti e si presentano le liste in vista del rinnovo del consiglio provinciale di Taranto, ci dichiariamo fiduciosi sul fatto che il Governo, con apposito decreto, intervenga a rinviare il turno elettorale previsto il prossimo 12 gennaio per dare rappresentanza e titolarità alla popolazione tarantina in seno al prossimo consiglio provinciale. Abbiamo infatti inviato una missiva al Presidente del Consiglio Draghi, al Ministro dell’Interno Lamorgese e, per conoscenza, al presidente della Regione Puglia Emiliano, nella quale, chiediamo che il turno elettorale provinciale di Taranto venga rinviato dopo le elezioni amministrative che in primavera riguarderanno il capoluogo ionico.

La popolazione della città di Taranto rappresenta, come noto, il 40 per cento circa dei cittadini della provincia ionica che, a causa della situazione contingente, rischiano di non essere rappresentati nella prossima assemblea provinciale. Peraltro, il disegno di legge collegato alla manovra 2022 – che a breve passerà al vaglio del Consiglio dei Ministri – torna ad assegnare nuove importanti funzioni alle Province in materia di sviluppo economico e protezione civile.

Oltre ad aggiungere la pianificazione delle attività attuali incentrate soprattutto su trasporti e scuola, il Ddl rimodella le funzioni fondamentali degli enti provinciali: l’adozione e l’aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio provinciale, l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale, la promozione e il coordinamento tanto dello sviluppo economico e sociale quanto dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione sempre in ambito locale. Degne di nota sono, infine, altre due modifiche previste dal Ddl governativo.

Vale a dire la coincidenza della durata del mandato in 5 anni sia per i Presidenti che per i Consigli provinciali e il ripristino della Giunta. Importanti novità che attengono allo sviluppo socio-economico del territorio. Per questo, lanciamo un appello ai partiti e ai parlamentari di terra ionica di condividere la proposta magari proponendo emendamenti ad hoc e di seguirne l’iter. Andare ad elezioni a gennaio priverebbe la città della rappresentanza che merita e che le spetta in considerazione della popolazione amministrata e del ruolo centrale determinato dal rappresentare il comune capoluogo.”

Commenta l'articolo:

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie secondo quanto descritto nell'Informativa sui Cookie. Leggi di più

    Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

    Chiudi