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Hotspot Taranto, Conserva: “Tutelare forze dell’ordine e migranti”

L’intervento del consigliere regionale della Lega dopo la scomparsa del poliziotto morto di Covid impiegato presso la struttura ionica
“Ho appreso con dolore la tragica notizia della scomparsa a causa delle complicanze Covid di Candido Avezzù, 58enne, agente di polizia in forza al reparto mobile di Padova che nel mese di luglio ha prestato servizio presso l’hotspot di Taranto. Alla famiglia le mie più sentite e sincere condoglianze. Un pensiero di vicinanza e riconoscenza è d’obbligo a tutti gli uomini e donne che ogni giorno onorano la loro divisa con dedizione e spirito di servizio per garantire la sicurezza del nostro Paese”. Questo è quanto dichiara il consigliere regionale e coordinatore provinciale della Lega, Giacomo Conserva.
“Solo qualche settimana fa – aggiunge Conserva – assieme al Sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, avevo toccato con mano le condizioni del centro di identificazione di Taranto, una realtà molto complicata e complessa sotto l’aspetto igienico e sanitario. Proprio nel mese di luglio, infatti, sono arrivati circa 300 migranti, di cui 33 positivi al coronavirus. Bisogna essere solidali e vicini a queste persone che fuggono da povertà e conflitti, tutelando allo stesso tempo le nostre forze dell’ordine che si trovano a gestire dei flussi migratori spesso non controllati. Durante il sopralluogo ho avuto modo di verificare personalmente le criticità gestionali della struttura ionica, in particolare le condizioni di lavoro disumane, estreme, ai limiti del possibile in cui operano i nostri militari. E’ necessario un sistema di accoglienza che sia in linea con il rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza per salvaguardare migranti e forze dell’ordine”.
“L’hotspot ionico, che sulla carta dovrebbe essere un centro di temporanea accoglienza con 72 ore di permanenza massima, rappresenta una vera e propria emergenza da affrontare nel più breve tempo possibile e senza ulteriori rinvii. La gestione dei flussi migratori deve quanto prima tornare sull’agenda del Consiglio Europeo al fine di gestire l’immigrazione in modo equilibrato, efficace e soprattutto umano” ha concluso il consigliere regionale della Lega, Giacomo Conserva.

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