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Cassese (M5S): 5 milioni a sostegno di tessile e moda

“Grazie allo stanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello sviluppo economico in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori, anche le nostre aziende pugliesi potranno realizzare nuovi progetti di investimento. Sono risorse utili per la ripartenza di un settore rilevante per l’economia della nostra regione ed in particolare per quei comuni, come Martina Franca, caratterizzati da una forte presenza di aziende tessili e di abbigliamento.” Così il deputato Gianpaolo Cassese sul decreto pubblicato dal Mise che amplia le attività dell’industria del tessile, della moda e degli accessori che potranno richiedere contributi a fondo perduto a sostegno di investimenti nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy – nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, che dovranno essere complessivamente non inferiori 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro -.

“Questo comparto, come rilevano i dati forniti dal Tavolo di Statistica Territoriale Puglia, nonostante negli ultimi anni abbia subito una contrazione, ha saputo mantenere una sua presenza significativa, con 5.066 imprese a fine 2019 e 36.809 addetti che operano nel settore” prosegue.

“Martina Franca è uno dei comuni pugliesi più vivaci nella moda per presenza di imprese, con produzioni di qualità che non hanno nulla da invidiare ai migliori produttori del mondo – aggiunge – e dove c’è grande attenzione da parte del Comune che, con le altre istituzioni ha firmato un “Protocollo di intesa per la tutela e valorizzazione del Made in Italy e dell’economia di prossimità del tessuto produttivo del territorio”. E’ una iniziativa che continuerò a seguire con attenzione anche grazie alla collaborazione che ho con l’assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi, nata per supportare il comparto.”

“L’auspicio è che le nostre imprese, a partire da questi contributi e con il sostegno delle istituzioni locali e nazionali, che non dovrà mancare, riescano a fronteggiare le difficoltà investendo nella innovazione, nella formazione e in un modello di economia circolare” conclude.

 

(foto di repertorio)

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