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Nuove infrastrutture nel Porto di Taranto

Nota di Mino Borraccino, Consigliere del Presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto. “Inaugurate questa mattina nuove infrastrutture portuali nella città jonica. Alla presenza della vice Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Teresa Bellanova, ho portato i saluti del presidente Emiliano e della Regione Puglia alla manifestazione. Importanti opere di ammodernamento della banchina Calata 1 e degli edifici per sistemazioni logistiche dei servizi tecnico-nautici creeranno migliori condizioni infrastrutturali e operative nel Porto di Taranto, favorendo sviluppo in svariati settori dell’economia locale.

Taranto potrà esprimere ancora meglio la sua attrattività a livello internazionale sfruttando la sua storica e naturale vocazione.  I lavori hanno prodotto una significativa rettifica delle strutture della banchina di Levante del Molo San Cataldo e della Calata 1 con l’allargamento degli spazi e adeguamento strutturale: modifiche che andranno ad ottimizzare le infrastrutture esistenti implementate da nuove infrastrutture strategiche, variando così il rapporto della zona di Levante del Porto con la città di Taranto. Gli obiettivi sono importanti, perché finalizzati ad incrementare i traffici commerciali e di passeggeri.

I lavori ultimati hanno interessato la ricostruzione della testata inagibile del Molo San Cataldo, costo 18,8 milioni di euro. In fase di ultimazione è il nuovo edificio polivalente, costo 12 milioni di euro. In fase di progettazione sono la realizzazione del nuovo parcheggio internato in area Levante, costo 5 milioni di euro. Essendo le aree di intervento inserite all’interno della perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) verranno eseguite contestualmente opere di bonifica ambientale in accordo con le disposizioni di Arpa Puglia e del Ministero della Transizione ecologica (ex Ministero dell’ambiente). Dunque dragaggi tecnici di bonifica connessi alla realizzazione delle opere infrastrutturali per la calata di Levante del Molo San Cataldo hanno previsto la rimozione di circa 3092 metri cubi di sedimenti contaminati, mentre per la banchina della Calata 1 la rimozione è di circa 312 metri cubi di sedimenti contaminati ma nei limiti della pericolosità.  Una variante in fase di approvazione per l’ultimazione di queste opere prevede altresì Presidi ambientali dei fondali dragati gestiti da Enti di controllo autorizzati.

Due corpi di fabbrica “gemelli” su due livelli, della superficie complessiva di mq. 2000 sono stati realizzati in un’area retrostante la darsena servizi del porto. Saranno utilizzati dagli addetti ai complementari servizi di piloti, rimorchiatori, ormeggiatori, operatori per il battellaggio, come uffici amministrativi, locali di  sgombero e spazi per piccoli interventi manutentivi delle attrezzature navali.

Opere a verde delle aree circostanti gli edifici, nonché interventi per il risparmio energetico completeranno il complesso di lavori di ammodernamento dell’infrastruttura portuale di Taranto.

Nuova veste dunque per Porto di Taranto, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.”

 

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