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Contrasto alla vendita abusiva di mitili e alla pesca di frodo

Procedono serrati i controlli della Guardia Costiera su tutta la filiera della pesca nell’ambito del Compartimento marittimo di Taranto. Nella mattinata del 30 aprile, i militari della Capitaneria di porto di Taranto, durante i consueti servizi di pattugliamento e controllo del territorio, hanno accertato l’attività di vendita abusiva di prodotti ittici da parte di un ambulante nella città vecchia. L’attività in questione ha portato al sequestro di circa 40 kg di cozze nere (mytilus galloprovincialis), in pessimo stato di conservazione, successivamente distrutte, e al deferimento del contravventore all’Autorità giudiziaria.

Durante la stessa mattinata, i militari hanno sanzionato un soggetto intento a praticare la pesca subacquea di frodo negli specchi acquei del 4° sporgente del porto mercantile, nonché un diportista in navigazione nel Mar Piccolo sprovvisto della prescritta copertura assicurativa del motore, procedendo, altresì, al sequestro amministrativo dell’apparato in questione.

Tali risultati sono il frutto dell’attività di costante monitoraggio svolta dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – a salvaguardia del rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente, della salute dei consumatori e della sicurezza della navigazione.

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