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Puglia, assegnazione dello SPID: anziani nella morsa della burocrazia

La CIA Agricoltori Italiani e Associazione dei Pensionati della Puglia segnalano che permangono difficoltà circa l’assegnazione dello SPID per l’accesso ed i contatti dei pensionati con la Pubblica amministrazione e/o enti ad essa collegati, per la verifica delle proprie prestazioni previdenziali ed assistenziali.

A livello nazionale, su 16 milioni di pensionati, solo poco più di 4 milioni utilizzano il PIN fornito dall’INPS.

“Indubbiamente il passaggio dal PIN allo SPID si sta rivelando più difficoltoso del previsto anche in termini di collegamenti e di gestione”, ha dichiarato Francesco Tinelli, presidente di ANP-CIA Puglia. “A ciò si aggiunge che non tutti i territori della nostra regione sono coperti dalla banda larga, soprattutto per quanto riguarda le zone rurali interne e svantaggiate. La stragrande maggioranza delle imprese e dei pensionati non ha dimestichezza con l’uso delle nuove tecnologie, e di conseguenza non è in possesso di strumenti (computer, tablet, ecc.).

Le coppie di pensionati inoltre, per avere accesso allo SPID dallo stesso provider ai dati di entrambi dovranno e dovrebbero avere due utenze telefoniche diverse”.

“La CIA Agricoltori Italiani e l’Associazione dei Pensionati”, ha aggiunto il presidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia Raffaele Carrabba “denunciano gli effetti deleteri di una burocrazia che rende tutto più difficile e macchinoso, attraverso l’eccesiva produzione e richiesta di documenti, adempimenti e dichiarazioni che rendono più complicato accedere ai propri diritti. Ogni anno numerose giornate lavorative vengono sprecate per produrre carte e varcare la porta dei vari uffici dopo file e attese snervanti. Tutto questo si traduce in un danno economico per le imprese e per i cittadini”.

La CIA Agricoltori Italiani e l’Associazione dei Pensionati ritengono opportuno sollecitare il Governo Nazionale e quello Regionale affinché affrontino con sollecitudine i seguenti punti:

– Estensione della rete delle nuove tecnologie di comunicazione e della digitalizzazione su tutto il nostro territorio.

– Promuovere una campagna di educazione digitale a favore delle imprese e dei pensionati, assicurando loro anche la fornitura agevolata degli strumenti necessari all’utilizzo della rete.

“Serve applicare concretamente la legge n. 120/2020 detta della “semplificazione”, rendendo disponibile un domicilio digitale, dove i documenti possono essere messi a disposizione e consegnati a coloro che non hanno accesso a un domicilio digitale”, ha spiegato Carrabba.

“Vogliamo e dobbiamo cambiare rotta. Cominciamo dal facilitare l’assegnazione dello SPID e dal rendere più semplice collegarsi con la Pubblica Amministrazione in tempi decenti”, hanno concluso Tinelli e Carrabba.

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