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Sentenza Cedu, Legamjonici: informato Il Consiglio D’Europa su decisione del Tar Lecce

La sentenza del 24 gennaio 2019 della Corte Europea dei Diritti Umani ha sancito la condanna dello Stato Italiano in merito al caso Ilva. La Corte ha riconosciuto la violazione degli articoli 8 e 13 della Convenzione Europea nel territorio tarantino e in danno dei suoi abitanti.

In seguito a ciò, il 18 gennaio scorso, l’Italia ha presentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa un piano d’azione nel quale ha specificato che immunità penale e amministrativa sono state cancellate, che l’art.13 della Convenzione europea sul ricorso effettivo è da considerarsi soddisfatto e che avrebbe provveduto a inviare nuove informazioni in merito al miglioramento della situazione ambientale e sanitaria a Taranto.

Al contrario, l’attuale situazione ambientale e sanitaria a Taranto continua ad essere drammatica, come anche confermato dalla recente sentenza del TAR di Lecce. Questo è quanto comunicato al Comitato dei Ministri dalla dott.ssa Daniela Spera e dagli avv.ti Sandro Maggio e Leonardo La Porta, rappresentanti dei ricorrenti (ricorso n. 54414/13) nella causa “Cordella e altri c. Italia’’. Inoltre, in merito alla violazione dell’art. 13, sono state fornite le motivazioni secondo le quali l’Italia continua a non rispettare la sentenza.
Lo scrive il Comitato ‘LEGAMJONICI contro l’inquinamento’.

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