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ArcelorMittal, USB: “Un tavolo deludente che amplifica dubbi e preoccupazioni”

“Si è svolto quest’oggi presso la sede nazionale di Confindustria a Roma, l’incontro tra le organizzazioni sindacali a livello nazionale e la dirigenza ArcelorMittal, accompagnata al tavolo dai rappresentanti di Invitalia. Un incontro del tutto interlocutorio ed abbastanza deludente sul piano dei contenuti, con l’azienda che, attraverso il suo amministratore delegato, ha rappresentato i dati a consuntivo del 2020 accompagnati da una sorta di “linee guida” sul futuro dello stabilimento e per il piano industriale 2021 – 2025.

I dati “positivi” su produzione, spedizioni e qualità, e la rappresentazione fatta dall’azienda sulla situazione manutentiva e sui dati degli infortuni, stridono pesantemente con la realtà, che vede da una parte costantemente collocati in cassa integrazione quattromila lavoratori e dall’altra una situazione insostenibile dentro lo stabilimento, per quanto riguarda le condizioni di lavoro quotidiane.

Oggi Arcelor Mittal ha reso evidente ancora una volta tutti dubbi e le contraddizioni; l’unica certezza è un utilizzo costante degli ammortizzatori sociali in un quadro di indeterminatezza, rappresentata da un piano lunghissimo, di cinque anni, basato oggi solo su intenti e dichiarazioni di interventi la cui fattibilità è però tutta da dimostrare.

USB tiene ferma la sua posizione, pur non sottraendosi ad una trattativa che oggi nei fatti si è aperta e che ci pone di fronte ad un soggetto che la nostra organizzazione sindacale considera arrogante e poco affidabile, al quale però il Governo ha deciso di garantire risorse economiche ed appoggio incondizionato. La nostra organizzazione rivendica un percorso di massima trasparenza e coinvolgimento. Non è possibile portare avanti alcuna discussione senza conoscere quanto sottoscritto tra azienda e Governo.

Al tavolo, come USB, abbiamo posto con forza la necessità di veder garantita la piena occupazione e abbiamo dichiarato apertamente che il tema ambientale rimane una pregiudiziale su questa trattativa, trattativa che per noi dovrà necessariamente continuare attraverso tavoli nazionali ed in plenaria”, scrivono Sasha Colautti e Francesco Rizzo dell’USB.

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