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Prima conferenza italo-russa sulle nuove frontiere in oncologia

Taranto riferimento internazionale per la ricerca e le sfide della medicina. Questo il messaggio scaturito, in maniera unanime, dagli interventi della prima conferenza italo-russa sulle nuove frontiere in oncologia svoltosi nei giorni scorsi nella città jonica.

L’evento, ospitato nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, dove è stata allestita una sala convegni virtuale, ha consentito di collegare in remoto relatori provenienti da Italia e Russia nel pieno rispetto delle linee guida anti-Covid.

Il prof. Salvatore Pisconti, coordinatore del Dipartimento Oncologico Ionico, e il dr. Gianmarco Surico, direttore della Rete Oncologica Pugliese, hanno portato i saluti della città ai numerosi esperti internazionali, nazionali e locali che si sono succeduti nella due giorni.

Numerose le autorità intervenute per portare i saluti ai relatori presenti: tra questi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il direttore dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi, fino al Primo Dirigente del Ministero della Salute della Federazione Russa, A.D. Kaprin e il Direttore Generale della Rusatom Healthcare Jsc, A. Shibanov.

L’evento ecm, rivolto a medici chirurghi, biologi, farmacisti, psicologici ed infermieri, sì è sviluppato in tre sessioni dedicate rispettivamente alle nuove frontiere nei tumori del polmone, mammella, urogenitali e colorettale.

Ciò che è scaturito dalla maggior parte degli interventi è l’importanza di acquisire competenze tecnico-professionali al fine di garantire una migliore assistenza per i pazienti affetti da neoplasie. Ciò si ottiene creando sinergia tra tutte le figure professionali che assistono il paziente (medico di medicina generale, specialisti medici, oncologi, chirurghi, fisiatri e infermieri professionali). Tale integrazione deve essere realizzata, quindi, alla luce delle nuove acquisizioni in campo medico, chirurgico e riabilitativo.

Pertanto tutte le novità terapeutiche devono essere discusse in presenza dei maggiori esperti internazionali al fine di consolidare le conoscenze degli specialisti che a livello locale si occupano delle patologie oncologiche.

“La pandemia covid-19 ha dimostrato al mondo l’importanza fondamentale della cooperazione internazionale in campo sanitario – ha commentato a margine dell’evento il prof. Pisconti. – Sono molto contento di aver ospitato questa conferenza. Ritengo che la stretta collaborazione attiva tra i due paesi e lo scambio di conoscenze nel campo dello sviluppo di tecnologie in un prossimo futuro aiuterà a creare nuovi ed efficaci strumenti di lotta contro il cancro. In questo senso la nostra città può diventare un punto di riferimento internazionale per la ricerca della medicina”.

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