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Prima tappa di Taranto It.a.cà migranti e viaggiatori

Lunedì 5 Ottobre, in Piazzetta Monteoliveto presso la Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del primo e unico festival itinerante in Italia dedicato al turismo responsabile, che quest’anno, per la prima volta, farà tappa anche a Taranto, dal 9 all’11 Ottobre. Premiato dall’Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo, IT.A.CÀ, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, che ha l’obiettivo di coniugare la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Ora più che mai infatti, i princìpi e i valori di IT.A.CÀ si sposano con la necessità di produrre un cambio concreto nelle abitudini dei viaggiatori, dove i cammini, il turismo lento, le aree interne e le comunità locali rappresentano, ad oggi, una concreta via d’uscita per tornare a viaggiare in sicurezza e con il piacere di scoprire le bellezze naturali del territorio. Dopo il successo della prima fase interamente online, la rete del Festival (formata da oltre 700 realtà nazionali e internazionali) ha scelto di ripartire con gli eventi dal vivo: fino a Novembre 9 regioni italiane hanno accolto e accoglieranno il fitto calendario di eventi con un 11 tappe dislocate sullo stivale, e responsabilmente dedicate alla biodiversità, la cui riscoperta, tutela, sviluppo e valorizzazione resta, pur nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie, il principale antidoto ai guasti prodotti dalla società globale e dal sistema socio-economico dominante.

La relazione tra bio-diversità e turismo è stretta e interdipendente: l’industria turistica, per accontentare una domanda in forte crescita che ambisce a luoghi incontaminati (ma che tali non sono più nel momento in cui vengono raggiunti dai primi turisti, giacché quando lo trova, il turista distrugge ciò che cerca), è divenuta una delle principali cause della distruzione della biodiversità. La vacanza globale ha spesso contribuito a spazzare via i saperi e le risorse locali. Indifferente ai limiti fisici e sociali allo sviluppo, che sin dagli anni ’70 diversi scienziati denunciano, anche l’industria del turismo contribuisce spesso alla distruzione della ricchezza locale e dell’ambiente. Risultando così non un fattore strategico di ricchezza, salvaguardia e valorizzazione del territorio, ma un ostacolo allo sviluppo locale.

Motivo per cui IT.A.CÀ da anni si propone di fare ‘becoming’ e non incoming. La pandemia che ha messo in ginocchio il turismo (tra le industrie più importanti del paese, e collegata con tantissimi settori, al punto da assicurare il 13% del PIL e il 15% degli occupati totali), oggi è anche un’occasione che invita tutti noi a trovare delle soluzioni alternative e sostenibili, ad adottare un approccio alla natura meno antropocentrico e più orientato al sentirsi parte di un sistema ampio e variegato.

Per questo una rete di associazioni di Taranto e provincia, sposando la filosofia e i principi del Festival – quest’anno alla sua dodicesima edizione nazionale – ha deciso di adottarne il format per iniziare, da subito, la co progettazione di un percorso di responsabilità ed aprire anche sul nostro territorio, alle prese con un delicato processo di transizione, una riflessione in tal senso. A partire da Venerdi 9 Ottobre dunque, un week end all’insegna della ri-scoperta del nostro territorio, delle attività, delle storie di chi ogni giorno opera in un settore economico tra i maggiori al mondo, ma con assoluto rispetto dei contesti ambientali e culturali attraversati oltre che delle capacità di carico di un territorio. Dalle canoe nel secondo seno del Mar Piccolo alla città vecchia di Taranto, sino al trekking nella terra delle gravine, una prima edizione che, dato la particolare emergenza sanitaria in corso, si prefigura come una piccola anteprima della prossima edizione, che già promette di allargarsi all’intera provincia.

La tappa tarantina di IT.A.CÀ è organizzata e coordinata da Domus Armenorum, in collaborazione con Eco.Pa.Mar Ecomuseo Palude La Vela e Mar Piccolo, Jonian Dolphin Conservation, la Cooperativa Nuova Hellas, la start up FooTour, l’agenzia Creativiviaggi, le associazioni Vogatori Città di Taranto, Ammostro, Xenìa, Tarantinidìon e Taranto una finestra su, oltre che con il contributo del partner tecnico Immagina ed il patrocinio del Comune di Taranto.

Durante il Festival, una delegazione di associazioni dai territori della “terra dei fuochi”, di Napoli e Acerra, organizzatori della tappa dedicata alla Campania Felix e aderenti alla rete nazionale di IT.A.CÀ, faranno visita alla città di Taranto, per camminare insieme ed incontrare le associazioni locali, e l’Assessora all’Ambiente del Comune di Taranto, Annalisa Adamo.

Per favorire il rispetto delle normative di protezione sanitaria nazionali e regionali vigenti, tutti gli eventi per quest’anno sono a partecipazione limitata e prenotazione obbligatoria, all’indirizzo mail: taranto@festivalitaca.net Il programma dettagliato della manifestazione e gli approfondimenti tematici sono disponibili al sito internet del festival: https://www.festivalitaca.net/portfolio-articoli/tappa-taranto-2020/

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