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Agroalimentare 4.0: il 7 ottobre incontro a Grottaglie

Un’antica eccellenza regionale, quella agroalimentare, che incontra i processi intelligenti e la digitalizzazione. Innovazione e tradizione, per potenziare un settore che produce già una buona fetta del PIL pugliese. Sarà il tema al centro dell’incontro fissato per il 7 ottobre alle 17:00, al Comune di Grottaglie, presentando le opportunità occupazionali per i futuri corsisti del percorso per diventare Tecnico Superiore per la Logistica Agroalimentare 4.0 in partenza nella sede di Taranto dell’istituto Tecnico Superiore per la Logistica di Puglia.

Relatori al tavolo saranno – Ciro D’Alò – Sindaco di Grottaglie – Mario Bonfrate – Assessore alle Attività Produttive e al Marketing Territoriale – Lucia Cavallo – Presidente GAL Magna Grecia – Silvio Busico – Presidente ITS Logistica Puglia Comprendere le reali esigenze del consumatore, avvalersi di operatori logistici ad alto valore aggiunto e dotarsi di un eccellente sistema informativo.

Sono le sfide che attendono le aziende del settore agroalimentare che puntano ad accrescere la competitività per contrastare la crisi dei consumi: obbiettivi ambiziosi raggiungibili attraverso una capacità di visione sistemica della supply chain, l’utilizzo integrato di nuove tecnologie e un capitale umano altamente specializzato. La logistica legata a produzione e distribuzione agroalimentare ha infatti un ruolo fondamentale per raggiungere l’efficienza aziendale e al giorno d’oggi tutti gli attori della filiera sono chiamati ad ottimizzare tempi e risorse.

Ed è per questo che Its Logistica Puglia ha progettato il corso biennale gratuito per formare tecnici superiori per la Logistica Agroalimentare 4.0 L’idea formativa è nata da un’analisi dei fabbisogni delle aziende del settore per individuare percorsi in grado di innescare un proficuo incrocio tra la domanda e offerta di specializzazione tecnico superiore.

Dall’analisi condotta è emersa l’esigenza di formare figure esperte nella logistica agroalimentare 4.0, un settore in forte crescita non solo nel territorio di Taranto, ma anche a livello regionale: l’agroalimentare rappresenta da sempre uno dei punti di forza dell’economia pugliese. La principale risorsa della Puglia è nella ricchezza delle sue materie prime: ortaggi, frutta e cereali presenti nelle loro differenti varietà in tutta la regione grazie al clima mediterraneo, che garantisce temperature miti per gran parte dell’anno. Primo produttore italiano di olio extravergine d’oliva, di vino e di grano duro la Puglia è regione leader nazionale del settore agroalimentare.

Nel suo territorio si produce, inoltre, il 68% del totale di uva da tavola, il 35% di pomodori, mandorle e olive, il 31% di carciofi e il 30% di ciliegie. Una produzione che cresce in quantità e qualità e che ha permesso lo sviluppo di una fiorente industria di trasformazione. In questo scenario la logistica diventa elemento decisivo da gestire efficientemente ed efficacemente tramite una integrazione dei trasporti ferroviari, marittimi, portuali e aeroportuale, proponendosi di individuare, di volta in volta, le soluzioni migliori caso per caso, valutare le potenzialità delle ICT in un contesto di efficienza e di efficacia del network distributivo e in generale della value chain.

Occorrono dunque competenze specifiche capaci di svolgere funzioni di pianificazione, coordinamento, organizzazione e gestione dei processi logistici, interni ed esterni all’azienda, che permettano alle merci di essere distribuite dal luogo di produzione al cliente finale mantenendo un livello di puntualità del servizio.

Il “Tecnico Superiore per la logistica agroalimentare 4.0” è una figura professionale con una visione sistemica del ciclo logistico ed è in grado di gestire relazioni con gli altri attori del canale. Opera all’interno di imprese agroindustriali, commerciali o di servizi logistici legate al settore della produzione agroalimentare in particolare opera nell’ambito della pianificazione, della gestione e del controllo dei flussi fisici dei prodotti agro- alimentari e delle relative informazioni a partire dalla fornitura iniziale fino alla distribuzione finale.

Si occupa inoltre di gestire le operazioni connesse con l’immagazzinamento, il trasporto e la spedizione dei prodotti agroalimentari. Conosce le infrastrutture, le piattaforme logistiche, portuali e retroportuali, il funzionamento degli interporti e dei corridoi merci esistenti in grado di servire il settore di riferimento. Inoltre, è in grado di gestire operativamente il transito delle merci agroalimentari attraverso le Zone Economiche Speciali e le Zone Franche Doganali. Dal punto di vista della gestione della qualità dei prodotti, presidia le operazioni connesse all’analisi delle merci nei laboratori di analisi esistenti in ambito portuale.

Il percorso è dunque finalizzato alla formazione della figura professionale altamente qualificata che possiede anche una approfondita conoscenza del settore agroalimentare e della “sua” logistica, delle nuove strategie logistiche di successo, delle nuove configurazioni di rete logistica in ottica Supply Chain ed ipotizzare le responsabilità organizzative dei vari soggetti coinvolti.

Il Tecnico Superiore per la Logistica agroalimentare 4.0, in coerenza svolge le seguenti attività:

• Pianificazione, coordinamento, organizzazione e gestione dei processi logistici, interni ed esterni all’azienda, che permettono alle merci di essere distribuite dal luogo di produzione al cliente finale.

• Analisi sistemica del ciclo logistico ed è in grado di gestire relazioni con gli altri attori del canale

• pianificazione, della gestione e del controllo dei flussi fisici dei prodotti agro- alimentari e delle relative informazioni a partire dalla fornitura iniziale fino alla distribuzione finale.

• Gestire le operazioni connesse con l’immagazzinamento, il trasporto e la spedizione dei prodotti agroalimentari.

• Conosce le infrastrutture, le piattaforme logistiche, portuali e retroportuali, il funzionamento degli interporti e dei corridoi merci esistenti in grado di servire il settore di riferimento.

• Gestire operativamente il transito delle merci agroalimentari attraverso le Zone Economiche Speciali e le Zone Franche Doganali.

• Gestione della qualità dei prodotti, presidia le operazioni connesse all’analisi delle merci nei laboratori di analisi esistenti in ambito portuale.

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