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Dumas, tutto esaurito per lo spettacolo del Crest sulla “vera” vita del Conte di Montecristo

È già «sold out» per lo spettacolo ideato dal Crest e intitolato «La straordinaria vita del generale Dumas» in programma per sabato 12 e domenica 13 settembre al Museo Diocesano di Taranto. Sono infatti andate a ruba le prenotazioni per i 70 posti disponibili per lo spettacolo scritto e diretto da Giovanni Guarino che racconterà la tragica vita di un importante generale dell’esercito di Napoleone ed il suo legame con il Castello Aragonese di Taranto e “Il Conte di Montecristo”, uno dei più conosciuti romanzi della letteratura mondiale di cui il castello tarantino è stato in qualche modo ispiratore. Edmond Dantes, protagonista del romanzo, infatti non è del tutto un’invenzione: lo scrittore Alexandre Dumas ha trasferito nel Conte la figura di suo padre, il generale Dumas, l’alto ufficiale dell’esercito napoleonico che per lungo tempo è stato prigioniero della fortezza ionica.

Liberamente tratto da “Il diario segreto del Conte di Montecristo” di Peter Reiss, l’opera del Crest è una storia avvincente, un’evocazione dei primi moti libertari a Taranto e una finestra sulla prima società multirazziale del mondo moderno. Ma anche una storia straziante dei duraturi legami d’amore tra un padre e un figlio interpretata da Massimo Cimaglia, Delia De Marco, Giovanni Guarino, Vito Maglie, Giuseppe Marzio, Pietro Zaccaria e con i figuranti «I Cavalieri Delle Terre Tarantine».

Le musiche originali saranno eseguite dal vivo degli allievi dell’istituto musicale «Paisiello» guidati dal maestro Michele Pezzuto. I costumi sono stati realizzati da Maria Martinese, la scenografia da Peppe Frisino e Sandra Novellino ha ricoperto il ruolo di aiuto regia. L’uomo in carne e ossa che ha ispirato allo scrittore francese Alexandre Dumas la figura di Edmond Dantès, era quindi Alex Dumas, suo padre, morto quando lui aveva solo quattro anni. Nato nella colonia francese di Saint Domingue nel 1762, da uno spregiudicato aristocratico e da una schiava nera, la vita del mulatto Alex non inizia sotto i migliori auspici: suo padre vende lui, sua madre e i suoi fratelli per pagarsi il viaggio di ritorno in Normandia. Sei mesi dopo, la sua fortuna cambia: il padre lo riscatta dalla schiavitù e lo porta con sé in Francia e, dopo essersi arruolato nell’esercito, diviene uno dei soldati più affascinanti e valorosi. All’epoca in cui Napoleone invade l’Egitto, Alex è ormai diventato generale.

Napoleone comincia a sentirsi minacciato da questo prestante e ormai celebre nobile mulatto, le cui gesta avevano assicurato le Alpi alla Francia, e orchestra la sua rovina. Dumas, ormai in contrasto con Napoleone, fugge dall’Egitto e, costretto da un naufragio, sbarca a Taranto, dove viene catturato e rinchiuso in prigione dai Borboni tornati al potere dopo la breve parentesi libertaria e repubblicana.

Nella prigione di Taranto, collocata proprio nel castello Aragonese, il generale Dumas resterà due anni scampando più volte alla morte architettata dai nemici sanfedisti, affrontando le sue prove più dure, quelle che ispireranno una delle maggiori opere di narrativa classiche del mondo. Tornerà in Francia dalla sua famiglia, dove i passati successi militari non gli varranno alcun riconoscimento, e per malattia morirà alla giovane età di 34 anni. L’evento rientro nella rassegna “Rotte letterarie” del progetto «Polysemi» è finanziato dal Programma Europeo di Cooperazione Territoriale INTERREG Grecia-Italia 2014-2020. I promotori, oltre al Comune di Taranto, sono l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la Ionian University di Corfù, il Ministero greco della Cultura e dello Sport, la Regione delle Isole Ionie.

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