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Polysemi: a settembre la storia di Dumas a Taranto

Il legame tra Taranto e lo scrittore Alexandre Dumas: è il focus dell’ultimo tratto di «Rotte letterarie», la rassegna culturale inserita nel progetto «Polysemi» e ideata dal Comune di Taranto con le associazioni del territorio. La lunga storia del castello aragonese di Taranto ha consentito di conoscere e raccontare la tragica vita di un importante generale dell’esercito di Napoleone e il suo rapporto con uno dei più conosciuti romanzi della letteratura mondiale, il Conte di Montecristo.

Non tutti, ancora, sanno che non solo il protagonista non è del tutto un’invenzione, ma che l’ispirazione sia nata dalle avventure vissute nel castello tarantino da un uomo realmente esistito. L’uomo in carne e ossa che ha ispirato allo scrittore francese Alexandre Dumas la figura del protagonista del romanzo «Edmond Dantès» era Alex Dumas, suo padre, morto quando lui aveva solo quattro anni. Nato nella colonia francese di Saint Domingue nel 1762, da uno spregiudicato aristocratico e da una schiava nera, la vita del mulatto Alex non inizia sotto i migliori auspici: suo padre vende lui, sua madre e i suoi fratelli per pagarsi il viaggio di ritorno in Normandia. Sei mesi dopo, la sua fortuna cambia: il padre lo riscatta dalla schiavitù e lo porta con sé in Francia e, dopo essersi arruolato nell’esercito, Alex diviene uno dei soldati più affascinanti e valorosi. All’epoca in cui Napoleone invade l’Egitto, Alex è ormai diventato generale. Napoleone comincia a sentirsi minacciato da questo prestante e ormai celebre nobile mulatto, le cui gesta avevano assicurato le Alpi alla Francia, e orchestra la sua rovina. Dumas fugge dall’Egitto e, costretto da un naufragio, sbarca a Taranto, dove viene catturato e rinchiuso in prigione dai Borboni tornati al potere dopo la breve parentesi libertaria e repubblicana.

Nella prigione di Taranto, collocata proprio nel castello Aragonese, il generale Dumas resterà due anni scampando più volte alla morte architettata dai nemici sanfedisti, affrontando le sue prove più dure, quelle che ispireranno una delle maggiori opere di narrativa del mondo. Tornerà in Francia dalla sua famiglia, dove i passati successi militari non gli varranno alcun riconoscimento, e per malattia morirà alla giovane età di 44 anni.

Sarà il Crest a portare in scena «La straordinaria vita del generale Dumas», scritto e diretto da Giovanni Guarino e liberamente tratto da «Il diario segreto del Conte di Montecristo»: un’avvincente storia d’avventura, un’evocazione dei primi moti libertari a Taranto e una finestra sulla prima società multirazziale del mondo moderno. Ma è anche una storia straziante dei duraturi legami d’amore tra un padre e un figlio.

Lo spettacolo andrà in scena il 12 e 13 settembre alle 20:00 al Mudi – Museo Diocesano di Taranto (e non più al Castello come inizialmente previsto): un luogo non meno significativo nella vita di Dumas perché proprio il Seminario Arcivescovile, secondo le fonti storiche, era la tappa obbligata per i prigionieri francesi prima della partenza per la Sicilia.

Lo spettacolo, per rispetto delle norme anticontagio, è limitato a 100 posti in presenza che dovranno essere obbligatoriamente prenotati ai numeri 3663473430 oppure 0994725780 (int. 1).

Il 10 settembre alle 18:00, inoltre, nella galleria svevo angioina del Castello aragonese, sarà aperta al pubblico la mostra «Oltre il muro Dumas», incentrata sulla prigionia del generale francese nella fortezza militare: curata dall’associazione «Amici del Castello Aragonese di Taranto», dal Crest e dalla Marina Militare, è stata realizzata grazie all’apporto di un’équipe di studiosi che hanno ricostruito la prigionia del generale Dumas che tra il 1799 e il 1800 trascorse 16 mesi in una cella del castello.

La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2021, ma anche in questo caso è necessario prenotarla presso il comando della forza armata. Il 16 settembre, infine, sarà proposto il reading «Le pagine segrete del Conte di Montecristo» organizzato da «Ethra Archeologia e Turismo» che mira a rafforzare ancora una volta il legame tra la città dei due mari e il generale padre dello scrittore Dumas attraverso la rievocazione delle parole e delle suggestioni de Il Conte di Montecristo. Al tramonto, i quattro attori Giorgio Consoli, Erika Grillo, Altea Chionna e Giovanni Di Lonardo porteranno in scena i passi salienti del celebre romanzo.

«Le pagine segrete del Conte di Montecristo» è stato ideato e realizzato degli archeologi e storici dell’arte di Ethra, Riccardo Chiaradia, Francesca Razzato, Nadia Ruggieri, Vincenzo Stasolla, che si sono occupati della progettazione e dei contenuti scientifici. Nelle prossime ore l’organizzazione renderà note le modalità di diffusione: non si esclude infatti l’ipotesi di utilizzare la diretta streaming che nei precedenti eventi ha riscosso un significativo successo.

Il mese di settembre, nel quale avrà termine la rassegna «Rotte letterarie», sarà chiuso da «La dea e le sue figlie» uno spettacolo organizzato Museion che andrà in scena domenica 27 settembre al teatro Fusco di Taranto alle 20.30.

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