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Ruba un’auto e investe il padre della ex, arrestato dai carabinieri

Ieri, 17 luglio, un tarantino 19enne con numerosi precedenti alle spalle, dopo aver rubato una Hyundai Atos ed essersi messo a guidare come se nulla fosse per le strade della città, giunto nei pressi di un incrocio su Via Regina Margherita ha notato che, intento ad attraversare la strada vi era il padre della sua ex ragazza che mai aveva accettato la relazione tra i due.

Il giovane non ha arrestato la corsa, anzi, a detta dei testimoni, ha accelerato e ha investito il pedone, scaraventandolo sull’asfalto, dopodiché lo sconsiderato autista si è dato alla fuga non prestando alcun soccorso. Una pattuglia dei carabinieri della Sezione Operativa di Taranto è giunta immediatamente sulla scena e, dopo aver prestato, unitamente agli uomini della Polizia Locale, i primi soccorsi all’uomo (trasportato al SS. Annunziata in codice rosso), si è messa alla ricerca dell’auto pirata.

Dopo qualche minuto i militari hanno rintracciato l’auto, con una vistosa ammaccatura sul cofano ed il parabrezza scheggiato dall’impatto, e individuato l’autista che è stato subito bloccato e portato in caserma. A quel punto, sentita l’Autorità Giudiziaria, si è proceduto all’arresto del giovane che, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

I carabinieri del Nucleo Investigativo arrestano uno spacciatore

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, durante un mirato servizio, hanno arrestato un 37enne tarantino, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, colto nella flagranza dei reati di “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”.

In particolare i militari, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto negli indumenti dell’uomo 20 dosi già confezionate di cocaina, per un peso complessivo di gr.8,6, oltre che un bilancino di precisione e la somma di 60 euro, in un vano mansardato dell’abitazione del prevenuto.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Procura jonica.

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