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Bitetti su partnership Eni e NextChem

“Eni e NextChem, la controllata di Maire Tecnimont per la chimica verde, rafforzano la partnership a un anno dal primo accordo. E ai tanti progetti già avviati – viene spiegato in un comunicato stampa – se ne aggiunge un altro che riguarda il sito di Taranto. Nelle aree della raffineria jonica, si legge infatti nella nota diramata agli organi di stampa, “si punta a verificare la fattibilità di un impianto per la produzione di gas di sintesi mediante un processo di riciclo chimico. Il gas sarà successivamente raffinato in due flussi indipendenti: idrogeno, che potrebbe essere destinato alla raffineria Eni per alimentare i processi di idrodesolforazione dei carburanti, e un gas ricco di ossido di carbonio che potrebbe essere impiegato in acciaieria, sia nei processi in altoforno sia nelle nuove tecnologie Dri (Direct reduced iron).

Questo offrirebbe un contributo importante anche alla decarbonizzazione dell’industria siderurgica”. Si tratta dunque di un progetto che merita la massima attenzione, tanto più che si prevede già, in un’ottica di concretizzazione dell’iniziativa, il coinvolgimento delle istituzioni del territorio. A partire, evidentemente, dal Comune di Taranto. Questa notizia segnala due fatti importanti. Il primo è il metodo di lavoro che ispira i vertici del colosso della raffinazione. Il confronto e il coinvolgimento della rappresentanza istituzionale territoriale è infatti condizione propedeutica per sviluppare relazioni virtuose e reciprocamente soddisfacenti. Aziende ed enti locali hanno il dovere di collaborare per concorrere allo sviluppo di una determinata comunità. Il fatto che nelle comunicazioni ufficiali del gruppo si faccia esplicito riferimento alle istituzioni del territorio è un dato significativo da sottolineare.

Il progetto in questione conferma poi – ed ecco il secondo aspetto da rimarcare – una filosofia aziendale orientata ad abbattere le emissioni inquinanti. E ciò si può realizzare solo stanziando cospicui investimenti, puntando con convinzione sulla ricerca in campo ambientale e sull’innovazione tecnologica.

Obiettivi, anche in questo caso, certamente condivisibili.”
E’ una nota di Piero Bitetti, Consigliere comunale e provinciale di Taranto.

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