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Legambiente Taranto apre una raccolta fondi per le famiglie in difficoltà della Città Vecchia

Nota di Legambiente Taranto: “In questi giorni terribili cerchiamo di renderci utili praticando e promuovendo gesti di solidarietà per rimanere uniti e superare insieme questo momento, offrendo il nostro contributo alle istituzioni e ai cittadini in un periodo di emergenza non solo sanitaria, ma sociale. Continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: ci mettiamo a disposizione della comunità.

In tutta Italia stiamo attivando iniziative di solidarietà a favore delle fasce più deboli della popolazione. A Taranto Legambiente avvia una raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità e, nella rete di iniziative che stanno coinvolgendo tutta la città, ha scelto di destinarli a quel territorio martoriato in cui affondano le nostre radici e che nel tempo è stato spesso oggetto delle nostre attenzioni: Taranto vecchia.

Su indicazione di don Emanuele Ferro, parroco dell’Isola, acquisteremo quanto necessario ad alleviare le difficoltà che colpiscono tante famiglie e sarà lui stesso, tramite la Caritas parrocchiale, a distribuirlo a chi ne ha bisogno.

Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, e in tanti la stanno già facendo. Chiunque volesse unirsi a noi ci aiuterà a rendere più leggero il peso di questo tempo che speriamo sia il più breve possibile.

Si può dare il proprio contributo facendo un bonifico :

Beneficiario: LEGAMBIENTE CIRCOLO DI TARANTO
Causale: PER LA CITTA’ VECCHIA
IBAN: IT40 W 08817 15800 004000004801
presso Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe filiale di Taranto
Possiamo, insieme, dare un significato concreto alla parola solidarietà, aiutare chi ha più bisogno, combattere la disperazione di chi deve fare i conti con la povertà e, a volte, con la fame. Ci sono doni, anche piccoli (un pacco di pasta, un barattolo di pelati, qualche scatoletta di tonno, un sacchetto di legumi), che possono offrire da subito un sostegno alle famiglie più fragili, rappresentare una speranza, aiutare a non sentirsi soli, abbandonati, ma parte di una comunità solidale. Chi ha un po’ di più dia qualcosa in più per sostenere chi oggi è in grande difficoltà.”

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