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Coronavirus, nota del consigliere Bitetti

“Cambia ancora il modulo di autocertificazione per potersi allontanare da casa. Mi auguro che il nuovo testo sia di più semplice e chiara interpretazione al fine di aiutare i cittadini a capire cosa possono e cosa non possono fare. Allo stesso tempo, andrebbero severamente sanzionati gli atteggiamenti tesi ad aggirare le norme perché tutti sappiamo che l’emergenza sanitaria non si può superare senza la piena e consapevole collaborazione della popolazione.

Chi fa il furbo deve essere punito e su questo punto credo che non vi siano distinzioni di sorta o di appartenenza politica che tengano. Ai medici, agli infermieri, ai rappresentanti delle forze dell’ordine e a tutti i lavoratori delle attività consentite che a vario titolo stanno mettendo a repentaglio la loro salute, e quindi la vita, va la nostra stima incondizionata e un immenso grazie. Non vanificare i loro sforzi significa proteggere sia loro che noi. Ecco perché i comportamenti illeciti vanno colpiti duramente, anche con il carcere se serve. Il codice penale lo prevede per coloro che cagionano la diffusione di germi patogeni.

Perché a nessuno, questo è palese, sfugge la gravità della situazione. Si muore di malattia, ma si può anche morire di fame. E non è una frase abusata ma è la realtà, come dimostrano le tantissime testimonianze che girano sui social e trattate in maniera approfondita dagli organi di informazione. Ci sono tantissime persone che non hanno più da mangiare. È una emergenza a cui bisogna rispondere tempestivamente e con senso di responsabilità. Ci sono migliaia di nuclei familiari che non possono fare la spesa perché privi di qualsiasi forma di reddito. Ci sono aziende vicine al tracollo economico. Questo è un dato di fatto e impone un intervento risolutivo dello Stato. Ci sarà poi tempo e spazio per analizzare cosa non ha funzionato nel nostro sistema di protezione sociale.

Ora è il momento di distribuire risorse e non lasciare nessuno indietro. Stessa attenzione deve essere garantita ai professionisti che, dai commercialisti agli avvocati, dagli architetti agli ingegneri, sono alle prese con il blocco pressoché completo delle loro attività professionali. Probabilmente si tratta di un problema poco noto o forse sottovalutato. Tutto è infatti cambiato e proprio per questa ragione le classiche distinzioni di status sociale non valgono più.

Dunque, occorrono atteggiamenti responsabili, sanzioni certe, interventi immediati e di largo respiro destinati a tutti coloro che si trovano nella condizione di non poter soddisfare bisogni primari. Solo così possiamo sperare di superare l’emergenza sanitaria. Perché poi ci sarà da far ripartire il Paese. Non sarà facile, ma ce la faremo.”

Il consigliere comunale e provinciale di Taranto Piero Bitetti

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