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Carabinieri Taranto: risultati operativi controlli emergenza Covid-19

L’Ama Jonica traccia un primo bilancio dei risultati conseguiti nel corso delle attività volte alla verifica del rispetto delle restrizioni straordinarie introdotte lo scorso 10 marzo dal DPCM teso a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Negli ultimi 10 giorni, infatti, i militari del Comando Provinciale di Taranto hanno ininterrottamente presidiato l’intero territorio procedendo al controllo di circa 4300 persone; fra queste, 605 sono state deferite all’A.G. per violazione dell’articolo nr 650 del codice penale (inosservanza del provvedimento dell’autorità) in quanto sorprese in transito sulla pubblica per motivi diversi da quelli ammessi per poter circolare (lavoro, esigenze di salute, o stati di necessità, soprattutto fuori dal comune di residenza o domicilio), adducendo talvolta fantasiose giustificazioni;

25 persone sono state invece denunciate per violazione degli art. 495 (false attestazioni sull’identità personale) e/o 496 (false dichiarazioni sull’identità personale) per aver giustificato la propria presenza in strada con dichiarazioni non veritiere o per aver fornito false generalità agli operanti.

Meritano inoltre particolare menzione:

– a Grottaglie, la chiusura di un circolo privato che consentiva il raduno di avventori e di due attività commerciali di generi alimentari non di prima necessità, aperte nonostante l’obbligo di chiusura;

– a Taranto, nel rione Paolo VI, il deferimento in stato di libertà per inottemperanza dell’ordine dell’autorità di 10 persone sorprese ad ammassare in una piazzetta pile di rifiuti e legna da dare alle fiamme in occasione della ricorrenza del “falò di San Giuseppe”.

In linea generale, i militari hanno riscontrato, a fronte di un’intensificazione dei controlli:

– una crescente sensibilità da parte della cittadinanza verso il rispetto delle restrizioni;

– il sincero apprezzamento della gente per il lavoro svolto dai miliari a favore della collettività;

L’Arma, infatti, grazie alla capillare distribuzione sul territorio dei propri presidi, in questo difficile momento per la nazione, sta garantendo, non solo la consueta fermezza nei confronti di chi trasgredisce, ma anche una costante opera di rassicurazione sociale e di affettuosa presenza fra la gente.

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