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Kyma Amiu Taranto su raccolta differenziata rifiuti

L’abbandono di rifiuti in aree periferiche, poco trafficate e scarsamente abitate, è la strada scelta da chi ostinatamente non vuole partecipare alla rivoluzione civile portata dalla raccolta differenziata “porta a porta”. “Kyma Ambiente – Amiu” ha intensificato le attività di rassetto e, contestualmente, la vigilanza della Polizia Locale si farà più stringente. Atteggiamenti di questo genere, ispirati dal totale disprezzo verso la città, non saranno tollerati e saranno puniti secondo quanto previsto dall’ordinanza vigente, la numero 65 del 2019.

Tale ordinanza, inoltre, consente solo in particolari situazioni di tenere i contenitori per la raccolta dei rifiuti fuori dalle pertinenze condominiali. Questa deroga, però, non può trasformarsi in un abuso. Il conferimento dei rifiuti nelle aree servite dalla raccolta differenziata “porta a porta”, infatti, segue regole cui l’ordinanza invece non deroga: rifiuti conferiti dopo le 22, il giorno precedente quello di raccolta. Se i contenitori del multimateriale (giallo) sono già pieni oggi, per esempio, significa che qualcuno vi ha conferito i rifiuti molto prima del turno di raccolta (che cade il mercoledì e il giovedì, a seconda delle zone).

Che siano dentro o fuori dai condomini, quindi, i contenitori per la raccolta differenziata vanno usati rispettando le indicazioni fornite con il calendario, scaricabile dal sito www.araccolta.it.

 

La prima settimana di raccolta nei quartieri start up (Tamburi, Lido Azzurro e Paolo VI) viene archiviata con quasi 60 tonnellate di rifiuti differenziati! Andiamo ben oltre le aspettative dell’avvio, sintomo del grande lavoro che stanno svolgendo i cittadini nelle proprie case, dove la dimestichezza con pattumelle e buste diventa sempre maggiore. Nel dettaglio, il primo posto sul podio spetta all’organico: ne sono state raccolte ben 29 tonnellate, più della metà da Tamburi e Lido Azzurro.

Segue il multimateriale, con 15 tonnellate: è una frazione che dovremo far calare, però, perché lì dentro c’è anche la plastica che dovremmo consumare il meno possibile… Terzo posto per l’indifferenziato, 8 tonnellate appena che dimostrano come, differenziando per bene, il contenitore grigio sia destinato a rimanere vuoto! Chiude il vetro con 6 tonnellate, statisticamente il rifiuti meno prodotto nelle nostre case. Dopo la pausa domenicale, domani si riprende con la seconda settimana di “porta a porta”: saremo più bravi del debutto?

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