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Federazione Confsal Unsa: Tradito il ruolo pubblico dell’Arsenale di Taranto

“Nei giorni scorsi i Segretari provinciali della CONFSAL UNSA, Gualano e Ignazio Barbuto, hanno appreso tramite stampa della visita del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sen. Mario Turco e dell’incontro con alcune OO.SS. per illustrare le ipotesi allo studio che riguardano l’Arsenale MM di Taranto. Conseguentemente a tale “sgarbo” istituzionale per la mancata convocazione nei confronti della Confsal Unsa, quarta forza sindacale nel Comparto Funzioni Centrali e prima tra le OO.SS. autonome, la Segreteria Nazionale Confsal Unsa ha già presentato le sue rimostranza alla Presidenza del Consiglio; tuttavia riteniamo doveroso esprimere alcune valutazioni/considerazioni.
I segretari sottolineano come tutti gli impegni assunti dalla parte politica e che tanta aspettativa hanno determinato non solo tra il personale civile dell’Arsenale di Taranto ma anche tra i nostri concittadini, sono stati sino ad oggi disattesi.

Ricordiamo tra le misure contenute nel cosiddetto ‘Cantiere Taranto’ in primo luogo le assunzioni promesse per il triennio 2019-2021 con l’integrazione a livello nazionale di 294 unità di personale con profilo tecnico senza che il bando sia mai stato pubblicato per passare alle dichiarazioni fatte dal sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, circa l’assunzione di 315 unità; per questa ultima “promessa” non vi è traccia nella Legge di Bilancio e la speranza che si concretizzi resta legata al reperimento di risorse nel “mille proroghe”.

Prendiamo atto con rammarico che non vi è più “traccia” del documento unitario concordato tra Comune di Taranto, RSU Arsenale, organizzazioni sindacali, Marina Militare, Regione Puglia ed indotto locale per il rilancio dello stabilimento in “cantiere” dalla fine del 2018; a ciò si aggiunga la notizia, a detta di fonti del Comune e che ci auguriamo sia smentita, che la Marina militare sembrerebbe intenzionata a sottrarsi dalla sottoscrizione del testo finale.

Veniamo a conoscenza dalle dichiarazioni del Sen. Turco che se il provvedimento della nuova area di cantieristica navale sarà approvato, (ricordiamo finanziato in parte con denaro pubblico) ciò avverrà a beneficio del settore privato. Pur consapevoli che tale progetto potrebbe potenzialmente rappresentare una opportunità per la città di Taranto, la CONFSAL UNSA esprime grande preoccupazione per il mantenimento del ruolo pubblico dell’Arsenale considerata anche la recente nota del 22 gennaio 2020 diffusa a mezzo stampa dal Comando Marittimo Sud con la quale si rimarcava il raddoppio degli occupati dell’indotto nel 2019 senza che contestualmente via sia stato un analogo incremento della produttività dei diretti o la tanto pubblicizzata internalizzazione di attività. Tali timori trovano conferma anche a causa degli imminenti numerosi pensionamenti i quali aggraveranno in termini numerici le centinaia di carenze già esistenti in profili strategici quali “Motoristi”, “Elettronici”, Elettricisti” e che di fatto non consentiranno di garantire il Know how concretizzandosi quanto paventato da oltre venti anni dalle organizzazioni sindacali.
Lavorare in sinergia tra pubblico e privato ha consentito alla Forza Armata di mantenere quell’autonomia che un settore strategico quale la Difesa della Nazione dovrebbe assicurarsi altresì nel rispetto del principio costo-efficacia che diversamente non sarebbe più garantito se si passasse in un regime di monopolio privato per le manutenzioni/riparazioni all’interno di una logica del solo profitto.
Senza alcuna pretesa la CONFSAL UNSA ritiene di consigliare una riflessione approfondita se tali scelte, sebbene nell’ottica di rilancio della città di Taranto, nel lungo periodo possano essere un tradimento del ruolo pubblico dell’Arsenale e potrebbero privilegiare la grande industria del Nord e non le realtà produttive locali come legittimamente auspicabile; tutto ciò attraverso un confronto serio con le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali e non attraverso “spot” locali dal sapore vagamente pre-elettorale in funzione delle imminenti elezioni regionali.”

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