L’assessore Ressa sulla pubblicazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP)

“La pubblicazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP), segue la costruzione del sistema di governance, cioè della struttura attraverso la quale l’amministrazione Melucci intende sviluppare le decisioni ed identificare le modalità e gli strumenti atti al raggiungimento degli obbiettivi strategici per il futuro di Taranto.

Questa messa a punto della macchina organizzativa, costituisce l’elemento fondante di quella che chiamiamo strategia di transizione, esplicitata in ECOSISTEMA TARANTO, presentata pubblicamente nelle giornate dedicate presso il Teatro Fusco.

Nei venti giorni successivi alla pubblicazione del DPP saranno vagliate con gli Ordini professionali le osservazioni e le proposte, utili anche ad individuare tutti i soggetti pubblici e privati che parteciperanno alla rigenerazione urbana (partnership), anticipando le scelte del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).

È importante tenere presente che Taranto non può più attendere per darsi un nuovo aspetto, che non è solo fisico, ma soprattutto culturale, nel segno di una rinnovata, moderna cultura della Città, capace cioè di autorigenerarsi svincolandosi dalla pressoché totale dipendenza dalla Grande Fabbrica e dalle sue, tutt’ora incerte, sorti. Non a caso questo processo di transizione ha presupposto una fase preliminare, durata due anni, nel corso della quale sono stati acquisiti tutti i dati di conoscenza di una realtà complessa come quella di una città come Taranto, associata ad una fase di ascolto delle istanze dei cittadini, di tutte le fasce sociali e di tutti i quartieri, che ha portato alla elaborazione del DPP, appunto, e del Piano per la Mobilità Sostenibile (PUMS).

Si tratta ora di anticipare con azioni concrete gli scenari della Taranto futura che confluiranno nel PUG, dando seguito alla strategia denominata ACCESSIBILITÀ e CONNESSIONE da me portata in Giunta e che già stiamo attuando.

Presupposto imprescindibile é la consapevolezza che per troppo tempo sono stati sottratti al nostro territorio estesi brani, anche di rilevanza paesaggistica, in un processo dissennato di cementificazione.

Consapevolezza che ci porta, d’ora in poi, a negare ulteriore consumo di suolo, e a privilegiare, rispetto alla nuova edificazione, la rigenerazione, la riqualificazione ed il riuso dell’esistente. Tutti i dati acquisiti ed elaborati nella fase di pianificazione di primo livello costituiscono base di partenza per raggiungere gli obbiettivi prefissati, e definiscono una ineludibile cornice di coerenza entro cui inserire ogni azione successiva.

È il caso della progettazione di fattibilità tecnico economica avviata per gli approdi delle idrovie, il programma di Social Housing nell’isola Madre, o il Piano del Colore che si innestano al programma degli interventi di rigenerazione del centro antico. Ma anche delle azioni puntuali di riqualificazione degli spazi pubblici, attraverso le modalità dell’Urbanistica Tattica, attuata con il coinvolgimento di creativi ( vedi ad esempio il programma di street art) e degli abitanti, fruitori e attori del processo di cambiamento.

La strategia ACCESSIBILITÀ e CONNESSIONE punta quindi al coinvolgimento dei cittadini mirando, attraverso l’urbanistica attiva, e attraverso la trasformazione dello spazio urbano, alla crescita della identità cittadina, e a produrre in ogni abitante il senso profondo di appartenenza al luogo collettivo di vita.”

Nota di Augusto Ressa, Assessore urbanistica comune di Taranto.

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