Sindacati: Attività di bonifica DPCM 29 settembre 2017

Di seguito il testo della missiva inviata da Fim, Fiom e Uilm  a: Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Commissari Straordinari Ilva,  sulle Attività di bonifica DPCM  29 settembre 2017.

“In data odierna le scriventi OO.SS. hanno preso parte al tavolo di incontro convocato da Ilva in Amministrazione straordinaria sul tema dell’esecuzione del piano di bonifica, così come previsto dal DPCM 29.09.2017.

L’Azienda ha illustrato l’iter di assegnazione delle attività da realizzare, attraverso bandi specifici di gara, con il conseguente avvio di n. 4 attività/cantieri rispetto alla messa in sicurezza delle seguenti aree:

Discarica ex “Cava due mari”,
Discarica ex “Cementir”,
Area “fanghi Acciaieria e Altoforno”,
Caratterizzazione ambientale “Collinette ecologiche”

Tali attività determinerebbero, di fatto, due bacini occupazionali distinti: uno relativo all’impiego di 40 unità lavorative dal bacino dei lavoratori di Ilva in A.S. funzionali alla costituzione dei cantieri, i quali saranno alle dirette dipendenze di Ilva; l’altro relativo all’assunzione con forma di distacco (legge160) di 25 unità lavorative, per le aziende aggiudicatarie dei bandi, attraverso un contratto a tempo determinato.

FIM-FIOM-UILM hanno evidenziato in tale ambito che la condizione dei lavoratori assunti dalle aziende aggiudicatarie dei bandi dovrà necessariamente prevedere l’inquadramento professionale del CCNL dei metalmeccanici.
Diversamente potrebbe determinarsi un Dumping contrattuale che stravolgerebbe la natura dell’accordo sindacale del 06.09.2018, oltre al danno di natura economica e normativa.

Tuttavia riteniamo gli elementi raccolti in questo primo incontro utili a costituire un elemento fondamentale per quanto attiene l’avvio della decontaminazione delle aree inquinate attraverso il reimpiego dei lavoratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria. Necessita dunque, prima dell’avvio delle attività da parte di Ilva e delle società aggiudicatarie, l’ulteriore approfondimento delle questioni attraverso un incontro specifico ad hoc in sede Ministeriale.”

 

(foto di repertorio)

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