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La Concattedrale Gran Madre di Dio compie 50 anni

Ricco il calendario degli eventi che l’arcidiocesi ha in programma per celebrare l’opera di Gio Ponti voluta da mons. Motolese. Ingenti le risorse messe in campo per la manutenzione.

Il grande interesse che sta finalmente riscuotendo, anche a livello internazionale, la Concattedrale Gran Madre di Dio, progettata dal noto architetto Gio Ponti per incarico dell’allora arcivescovo monsignor Gugliemo Motolese, è sicuramente elemento di grande soddisfazione per la Chiesa di Taranto. Proprio nella consapevolezza dell’enorme valore che un così singolare luogo di culto riveste che l’arcidiocesi di Taranto vi ha effettuato lavori di manutenzione di una certa consistenza nel corso degli ultimi anni, con notevole impegno da parte dell’economato diocesano nella persona di mons. Emanuele Tagliente. Va ricordato, infatti, che tra il 2003 e 2004 l’aula liturgica è stata interessata dal ripristino della “Vela”, dal consolidamento dei travetti in cemento armato di alcuni solai al piano rialzato per un importo complessivo di 1.380.000 euro, equamente ripartiti tra l’arcidiocesi e la Cei. A questi lavori si sono aggiunti quelli effettuati, tra il 2007 e il 2008, per la ristrutturazione e il risanamento della casa canonica e della foresteria, per un importo complessivo di ulteriori 384.000 euro, finanziati in parte dalla Cei, in parte dall’arcidiocesi (100.000 euro) e in parte dalla comunità parrocchiale (110.000 euro). In ultimo, con grande interesse dell’arcivescovo Filippo Santoro, l’Arcidiocesi ha investito fondi propri (530.000 euro) per i lavori di restauro e consolidamento delle facciate esterne realizzati tra il 2016 e il 2017.
Nella stessa ottica di valorizzazione, l’arcidiocesi tarantina, nella prospettiva della celebrazione dei cinquant’anni della Concattedrale, che ricorrono nel dicembre 2020, ha promosso la sottoscrizione di un accordo finalizzato alla condivisione di un programma di attività volto a celebrare la Concattedrale, il suo artefice monsignor Guglielmo Motolese e il suo progettista architetto Gio Ponti. Tale accordo è stato sottoscritto dall’arcivescovo metropolita di Taranto monsignor Filippo Santoro, dal soprintendente per le province di Brindisi, Lecce e Taranto architetto Maria Piccarreta e dal direttore del Dipartimento DICAR del Politecnico di Bari, prof. Giorgio Rocco.
Nel febbraio 2018 si è avviata un’intensa attività di ricerca nella quale sono stati coinvolti cinque laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura. Sono state condotte campagne di rilievo della Concattedrale e contestualmente avviate ricerche archivistiche.
Sono stati consultati oltre 2500 documenti originali e/o autografi presso l’Archivio di Stato di Taranto, l’archivio dell’Ufficio Tecnico Arcivescovile, l’Archivio Arcivescovo Motolese e il CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma che conserva il Fondo Ponti relativo alla Concattedrale.
Questa ricca documentazione inedita della Concattedrale di Taranto, del suo artefice e del suo progettista costituisce il supporto scientifico per una serie di eventi celebrativi, che di seguito ricordiamo:
– Pubblicazione dell’epistolario Motolese • Ponti a cura del prof. Vittorio De Marco;
– Cerimonia di conferimento Cittadinanza onoraria post-mortem a Gio Ponti da lui anelata in una lettera indirizzata a Mons. Motolese del 1 settembre 1971: «Voglio essere ricompensato diventando cittadino onorario di Taranto»;
– Mostra Concattedrale 1970 • 2020 (aprile – settembre 2020), patrocinata dal MIBACT, in cui saranno esposti disegni e schizzi originali, oggetti di design, arredi sacri, modelli tridimensionali e filmati d’epoca relativi alla Concattedrale;
– La monografia La Concattedrale. Gio Ponti a Taranto: rivelare la forma, conservare la materia raccoglie i disegni originali ed inediti redatti dal Ponti per la Concattedrale;
– Campagna Manifesti 6 × 3 con la quale si intende coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza e renderla consapevole di avere uno dei pezzi più significativi ed emblematici dell’architettura contemporanea italiana nella propria città;
– Convegno internazionale Concattedrale 1970 • 2020. Protagonisti, liturgia, tutele e valorizzazione nel dicembre 2020, in collaborazione con l’Uffico Nazionale CEI per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.
Per quanto concerne, infine, le competenze del Comune di Taranto, che riguardano le Vasche, ricadenti in area pubblica, e le altre aree e pertinenze prospicienti la Concattedrale, l’arcidiocesi è in stretto contatto con l’Amministrazione comunale in spirito di collaborazione. L’arcidiocesi si augura, inoltre, che la cittadinanza senta come propria un’opera che tanta importanza riveste come luogo di culto e come punto di riferimento mondiale per l’architettura sacra.

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