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Il diario di Adamo ed Eva: domenica 19 gennaio al TaTÀ di Taranto

Il geniale artificio di Mark Twain della scoperta dei pensieri privati della coppia dell’Eden. «Ovunque Lei fosse, quello era l’Eden». Per la dodicesima stagione di “favole&TAmburi”, domenica 19 gennaio, alle ore 18 al TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, va in scena “Il diario di Adamo ed Eva”, testo e regia Dario De Luca, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mark Twain, con Elisabetta Raimondi Lucchetti e Davide Fasano, costumi e oggetti di scena Rita Zangari, elementi scenografici e puppet Angelo Gallo – Teatro della Maruca, produzione Scena Verticale. Durata 55 minuti. Posto unico 6 euro (famiglie al TaTÀ: biglietti a 5 euro per nuclei familiari composti da almeno quattro persone). Info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430.

La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Ed è ciò che scopre Mark Twain, ritraendo con un linguaggio molto semplice, pieno di ironia, la famosa coppia della Genesi nella sua intimità, attraverso il geniale artificio della scoperta dei diari di entrambi. In questa “storica” traduzione, datata tra il 1883 e il 1884 (ma pubblicata solo nel 1906), vengono raccontate le inquietudini e il modo di pensare dei primi due abitanti del pianeta, Adamo ed Eva appunto, che cercano di intendersi nonostante le loro evidenti diversità. Nei fatti, una storia di costole, serpenti e mele viene convertita in una dissertazione sulle relazioni tra uomo e donna, usando le armi dello humor e del nonsense.

Si ha accesso ai pensieri segreti del primo uomo e della prima donna, constatando con allegria che le relazioni tra i due sessi non sono poi così cambiate da quando Dio ha creato il nostro mondo. Sì, perché questa coppia dell’Eden non è molto diversa da qualsiasi altra coppia di oggi, che essa viva a New York, Parigi o Taranto. Tra mille discussioni e punti di vista agli antipodi, la coppia imparerà ad accettare e finanche ad amare le diversità dell’altro. E, dopo quarant’anni di vita in comune, si farà spazio anche la tenerezza.

Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni d’età (tecnica: teatro d’attore).

 

[ph Domenico Scordia]

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